Il Tirreno

Grosseto

Il Mare Sì querela il sindaco Baldi

Paola Villani
<b>SINDACO DI FOLLONICA </b>Eleonora Baldi
◗
SINDACO DI FOLLONICA Eleonora Baldi

La cooperativa proprietaria del villaggio: «Diffamati»

3 MINUTI DI LETTURA





 FOLLONICA. La proprietà del villaggio Mare Sì querela il sindaco per diffamazione. Da indiscrezioni che arrivano direttamente dalla cooperativa padrona della struttura turistica, pare che il primo cittadino follonichese Eleonora Baldi, sia stato denunciato.  «Non ho saputo nulla - dice la Baldi, rispondendo alla domanda sulla presunta querela - aspetto con ansia, ma per adesso nessuno me ne ha dato notizia». Al centro della querela ci sarebbero le parole della Baldi sulla chiusura della struttura turistica e quindi del conseguente licenziamento di alcuni dipendenti. Dichiarazioni, a quanto sembra, ritenute offensive e diffamanti dalla cooperativa, che avrebbe così deciso di portare la questione in un'aula di tribunale.  Il problema nasce dal momento in cui l'amministrazione comunale ha avviato un procedimento per presunte lottizzazioni abusive all'interno del villaggio. La proprietà della struttura ha poi, come prassi vuole, inviato al Comune le documentazioni che dovevano contrastare quella possibile illegittimità, documentazioni in possesso degli uffici che al momento stanno valutando come procedere. Poi la decisione della cooperativa di non aprire per la stagione turistica 2011. E da qui è scoppiata la bagarre tra i due protagonisti.  «Se quest'anno abbiamo dovuto rinunciare alla fruttuosa attività della scorsa stagione - hanno dichiarato dalla proprietà, accollando la 'colpa' della chiusura alla notizia dell'avvio del procedimento amministrativo - con tutto quello che ne consegue per il tessuto produttivo ed occupazionale di Follonica, non è certo perché vogliamo trasformare il villaggio in condominio (nulla di più falso), ma perché la cooperativa, come qualsiasi attività imprenditoriale degna di questo nome, vista l'incertezza generata dall'iniziativa comunale, ha deciso di ridurre al minimo gli investimenti».  Subito dopo è arrivata la risposta della Baldi, che ha parlato di strumentalizzazione degli ex dipendenti che hanno protestato anche davanti al Comune. «Se tutto va bene - aveva avvisato il sindaco qualche giorno fa - perchè non resistono? Perchè non vengono ad illustrare la loro proposta gestionale come hanno fatto lo scorso anno? Se tutto va bene possono aspettare fiduciosi l'eventuale ordinanza di sospensione, tanto il Tar gli concederà la sospensiva. Se tutto va bene possono investire fiduciosi perchè poi ci chiederanno i danni. Per loro tutto va bene perchè continuano a ritenere che i soci siano turisti che, per giunta, avendo anticipato un capitale hanno diritto ad uno sconto. Come funziona questo sconto? Perchè non lo rendono trasparente? Perchè i soci possono decidere l'uso delle abitazioni con preferenza su tutti gli altri? Perchè i soci hanno personalizzato gli appartamenti? Perchè alcuni appartamenti non sono mai stati affittati? Perchè non vogliono inserire un gestore esterno quando il loro statuto non configura la cooperativa come operatore turistico ma la descrive come esercente un'attività vietata dalla legge (cioè gestire un villaggio turistico a beneficio dei soci)?».  Tante domande retoriche su cui ieri è arrivata la ciliegina sulla torta per una vicenda già complicata: la querela da parte dela proprietà verso il sindaco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze