Il Tirreno

Grosseto

Feniglia, retromarcia del Comune

Matteo Baccellini
<b>DEMOLIZIONI. </b>Il Comune ci ha ripensato
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DEMOLIZIONI. Il Comune ci ha ripensato

Monte Argentario «disposto a valutare la sospensione delle demolizioni»

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 ORBETELLO. Prima lo stop alle ruspe per il secondo lotto di casette, ora la retromarcia del Comune. Alla Feniglia l'aria sembra cambiata. La conferma arriva direttamente dall'ente di Monte Argentario: sulla storia delle demolizioni ci ha ripensato.  La conferma, nero su bianco, arriva direttamente dal Comune di Monte Argentario, che rispondendo alla raccomandata dell'avvocato Giuseppe De Majo, legale dei proprietari delle casette, spedita ai Comuni e all'azienda di lavori di demolizione, ha ammesso «che questo ufficio intende valutare la possibilità di sospendere le operazioni di demolizione, ed eventualmente avviare la procedura di revoca in via di autotutela».  Una retromarcia che segna un punto a favore della ventina di abitanti delle casette che hanno intentato causa ai sindaci Cerulli e Matteoli (ormai ex). «Per il momento le demolizioni sono sospese e la raccomandata del Comune fa capire che nei loro uffici non sono più tanto convinti delle loro azioni - dice l'avvocato De Majo - Evidentemente manca l'ordinanza di demolizione. Se l'avessero avuta l'avrebbero già esibita. Solo con quella si può decidere di demolire senza rischiare di compiere atti illegittimi. Il fatto che poi manchi la certezza su chi paghi le demolizioni ha creato un forte momento di stallo. Di certo l'azienda di costruzione non vuole rischiare di far lavori per 200mila euro (8-9 mila a casetta, ndr) senza sapere quando e da chi potrà riscuotere».  Il Comune di Orbetello e Monte Argentario nei mesi scorsi avevano già respinto la richiesta di condono fatta dalla ventina di proprietari, o presunti tali, delle famose casette della Feniglia: richiesta respinta solo perché la documentazione risultava incompleta. «Ma niente vieta al cittadino di ripresentare la domanda con tutti i documenti necessari - prosegue l'avvocato De Majo - E solo a quel punto il Comune può prendere una decisione e metterla in pratica. Per il momento la demolizione è sospesa e di questo siamo soddisfatti. Ma la nostra causa per usucapione prosegue».  A fermare le ruspe, dunque, una serie di fattori: i dubbi sul soggetto che dovrebbe accollarsi le spese di pagamento, la mancanza di un'ordinanza comunale specifica, ma anche la decisione del nuovo sindaco di Orbetello Monica Paffetti. Tra le prime azioni del suo governo, c'è stata quella di inviare una raccomandata al collega Arturo Cerulli. Nell'accordo precedente tra lo stesso Cerulli e il predecessore Matteoli, gli abbattimenti sarebbero rimasti a carico del Comune di Monte Argentario, che avrebbe anticipato i soldi. Solo in un secondo momento il Comune di Orbetello, avrebbe dovuto rimborsare l'altro ente. Una procedura valida solo per le cinque casette che sono già state demolite. Paffetti infatti ha deciso che non vuole spendere i soldi del Comune per quelle demolizioni.  Martedì prossimo, secondo il calendario dei lavori, le ruspe avrebbero dovuto ricominciare. Ma ora lo stop è sempre più concreto.  

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