Il dolore
Condannata la banda del bancomat clonato
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BANCOMAT. Condanne per le carte clonate Avevano installato un'apparecchiatura per copiare i codici delle tessere inserite
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FONTEBLANDA. Li avevano pizzicati mentre stavano cercando di smontare lo skimmer da loro stessi installato per clonare i codici delle tessere sullo sportello bancomat del Monte dei Paschi in piazza dell'Uccellina a Fonteblanda. Adesso i tre sono stati condannati. Marinel Octavian Stoenica, 27 anni, Marinel Catalin Ostafe, 34 anni, e Marius Constantin Toma, 31, tutti e tre rumeni, hanno avuto ciascuno 1 anno e 6 mesi anche per il tentativo di clonazione delle carte dal giudice Puliatti, che ha sospeso la pena a tutti (dovranno comunque pagare le spese di custodia cautelare) e ha ordinato la confisca della lamiera metallica, del congegno artigianale, delle fascette di plastica, dello scontrino e della piastrina sagomata sequestrati all'epoca dai carabinieri di Fonteblanda e di Albinia che avevano agito in sinergia con una brillante operazione di pedinamento "informatico". Era la mattina del 10 giugno 2009 quando una dipendente del Monte dei Paschi di Fonteblanda aveva segnalato ai carabinieri anomalie nello sportello bancomat. I militari avevano verificato che le apparecchiature erano state manomesse e che era stato installato uno skimmer. Per evitare altre clonazioni, erano stati tagliati i fili. Mezz'ora dopo, i carabinieri di Albinia avevano fermato una Fiat Punto con tre rumeni (i tre condannati) ritenuti responsabili di un tentativo di furto. Quando dalla perquisizione dell'auto erano spuntate fuori delle strisce in plastica biadesive e una lamiera compatibili con il materiale usato al bancomat di Fonteblanda e quando dal navigatore era risultata come impostata "piazza dell'Uccellina" (proprio quella della banca), era scattata la trappola: i carabinieri avevano installato di nascosto un dispositivo satellitare di pedinamento e avevano lasciato andare i tre rumeni. L'auto era andata dritta dritta a Fonteblanda, dove erano appostati i carabinieri: sceso dalla Punto, Toma si era diretto allo sportello e simulando un prelievo aveva staccato il congegno metallico installato sopra il foro di ingresso delle tessere bancomat. E a quel punto i tre giovani erano stati arrestati, per tornare liberi dopo la convalida. P.S.
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