Il Tirreno

Grosseto

Sfuma la trattativa per i posti ma da Sel apertura per le urne

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 GROSSETO. Puri fino al primo giro elettorale, i vertici grossetani di Sel - due giorni fa - hanno incontrato il segretario provinciale del Pd, Barbara Pinzuti. A differenza di Rifondazione (che invita all'unità della Federazione e a sostenere Bonifazi senza pretese) Buzzetti & Corsetti sono andati a trattare. Hanno chiesto ruoli, in definitiva poltrone. Ieri un documento ufficiale del partito ha parlato di mancato "accordo programmatico", ma la realtà è un po' diversa. Tramontata l'ipotesi imparentamento (il Pd e gli alleati del primo turno avrebbero perso 3-4 consiglieri a vantaggio della coalizione guidata dalla Citerni - ndr) si è cercato - da parte di Sel - almeno un recupero di visibilità, per evitare di abbaiare alla luna nei prossimi cinque anni.  Ma l'operazione non è riuscita nei termini attesi. Il comunicato diffuso ieri trasuda lacrime di coccodrillo. «Non è stato raggiunto nessun accordo con il Pd, con la coalizione e con il candidato sindaco Emilio Bonifazi - scrivono da via Adige - faremo ciò che ci ha chiesto l'elettorato, una opposizione chiara e costruttiva. D'altra parte Bonifazi non ha mai preso contatti con Cristina Citerni. Noi quindi al turno di ballottaggio daremo un voto di responsabilità contro la destra. Se il centrosinistra a Grosseto vincerà al secondo turno lo farà grazie ai nostri voti».  Ma torniamo alla trattativa. C'è stata - è vero - tanta poesia (il programma, la filiera democratica, il tema dei diritti del lavoro, del welfare) ma il nodo fin da subito si è rivelato un altro: i posti, la contropartita ad un invito al voto a favore di Bonifazi. Sel si era detta disposta a divulgare un documento di appoggio al sindaco uscente ma in cambio voleva la presidenza del consiglio per la Citerni o un assessore, oltre al coinvolgimento in alcuni posti chiave delle partecipate. Questa linea, però, una parte del Pd non ha inteso assolutamente sostenerla. Le diplomazie dei due partiti hanno lavorato a lungo ma con scarsi risultati. E il comunicato di Sel conferma la sensazione che passato lunedì quel dialogo a sinistra (auspicato da Manciulli e annunciato dalla Pinzuti) subirà immediatamente un rallentamento.  Bonifazi, peraltro, parte con il vantaggio che Vendola in persona ha dato un'indicazione chiara ad appoggiare il centrosinistra nei ballottaggi. Inoltre il Pd ritiene minima la capacità di mobilitazione del proprio elettorato da parte dei leader grossetani di Sel. «Noi non metteremo nulla per scritto, non abbiamo fatto né promesse né accordi - ha confermato ieri un dirigente del Pd - peraltro alcuni membri di quel partito riteniamo che stanno e staranno con Bonifazi a prescindere».  Per la cronaca è andato adesso in scadenza il consiglio di amministrazione di Rama, di cui faceva parta Paola Giannelli (Sel). Il "confronto programmatico" con Bonifazi pare sia stato avviato proprio da qui... Puri fino al primo giro elettorale.

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