Il Tirreno

Grosseto

Rete telefonica ko: gestore condannato

Sara Landi
<b>INTERNET </b>in tilt, cliente fa causa e la vince
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INTERNET in tilt, cliente fa causa e la vince

Internet bloccato per mesi, «c'è anche il danno morale»

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 GROSSETO. Il telefono allunga la vita, diceva in un famoso spot televisivo l'attore Massimo Lopez. A volte però la complica, soprattutto quando nel passaggio da un operatore all'altro si resta senza possibilità di comunicare e di accedere a internet. Vedendosi per giunta recapitare delle fatture per un servizio mai ottenuto.  Ora però una sentenza del giudice di pace di Grosseto restituisce speranza alle vittime dei disservizi telefonici. A un malcapitato utente grossetano che nel 2008 aveva deciso di passare ai servizi Fastweb è stato infatti riconosciuto il danno esistenziale per il periodo in cui non ha potuto, per mancanza della linea telefonica, chiamare e connettersi on line.  La sentenza 484 del 2011 che condanna Fastweb al risarcimento danni ricostruisce quanto accaduto alla vittima, assistita dall'avvocato Sara Serritiello. Nel marzo 2008 il grossetano decide di passare a Fastweb sia per i servizi voce che per l'Adsl. La linea telefonica gli viene però effettivamente attivata solo nel novembre dello stesso anno dopo numerosi solleciti e grazie all'intervento di Confconsumatori che, considerando il disservizio di Fastweb, richiede il rimborso di una bolletta già regolarmente pagata e contesta invece la fattura relativa al periodo in cui questi è rimasto senza telefono né accesso internet. Senonché un mese dopo la tardiva attivazione (siamo a dicembre 2008) Fastweb senza preavviso disattiva la linea telefonica del suo nuovo cliente. E passa ancora un mese prima che questi sappia perché: nel gennaio 2009 infatti Fastweb sollecita il pagamento della fattura regolarmente contestata. Trattando di fatto un utente che non aveva mai ricevuto il servizio previsto dal contratto come il peggiore dei morosi.  La linea telefonica gli viene riattivata solo il 25 gennaio 2009 dopo il deposito del ricorso cautelare presentato al Tribunale di Grosseto. Ma sia lo sfortunato cliente Fastweb che Confconsumatori proseguono nella battaglia per il riconoscimento del danno esistenziale che questo disservizio ha provocato all'utente. Che ora il giudice di pace di Grosseto con una sentenza di merito che Confconsumatori accoglie con molta soddisfazione riconosce nero su bianco. «Questi spiacevoli disservizi - si legge tra l'altro nella sentenza - sono andati a incidere per diversi giorni negativamente nella sfera emotiva dell'utente, pregiudicandolo nella sua immagine sociale e nella sua capacità di relazione». Un danno questo che secondo il giudice di pace è «chiaramente risarcibile». In particolare la sentenza sottolinea la gravità del danno legato al mancato accesso internet perché ciò «pregiudica le relazioni commerciali e sociali». Il danno non patrimoniale subito dalla vittima viene dunque quantificato in 500 euro più interessi dalla data a carico di Fastweb, condannata anche al pagamento delle spese legali per un importo di 1200 euro.

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