Il Tirreno

Grosseto

Molestata dal maestro di canto

<strong>IN TRIBUNALE.</strong> Maestro di canto patteggia un anno per molestie
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IN TRIBUNALE. Maestro di canto patteggia un anno per molestie

Accusato di averla toccata e baciata, patteggia un anno

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GROSSETO. Questa volta l'insidia si era nascosta dietro gli spartiti da cantare. Nell'aula di un maestro di canto di circa cinquant'anni che ha patteggiato un anno con pena sospesa per aver dato tre baci ad una sua allieva. L'uomo era stato accusato dalla ragazzina di averle messo una mano sul sedere e di averla fatta sedere sulle sue ginocchia per toccarla nelle parti intime. Era stata la ragazzina, che aveva meno di 14 anni, a raccontare l'episodio a un'amica e poi alla madre. Da lì, era scattata la denuncia. Il maestro di canto, si era trovato così a dover rispondere di un 'accusa infamante. Sul suo cellulare, gli investigatori hanno trovato alcuni sms attraverso i quali il grossetano si era detto dispiaciuto per questa brutta situazione. Messaggi mandati a qualche amico.  Difeso dall'avvocato Alessandro Risaliti, l'uomo ha chiesto di patteggiare per non sottoporsi al dibattimento. «Una scelta - spiega l'avvocato - che non ha niente a che fare con l'ammissione di colpevolezza».  L'uomo, le accuse della sua allieva, le ha sempre respinte. Con i suoi familiari, con i suoi amici. Gli sms che sono stati trovati sul suo telefono, erano messaggi di dispiacere e di scuse per la situazione che si era creata, non per ammettere che quelle molestie, comunque, c'erano state.  Il giudice per le indagini preliminari Pietro Molino ha accolto la richiesta di patteggiamento. E l'udienza si è conclusa con una pena di un anno e con la sospensione condizionale.

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