La manifestazione
Varata la giunta a Gavorrano: il primo cittadino Massimo Borghi ha scelto anche due under 30
Il vicesindaco è una donna
Alfredo Faetti
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BORGHI Con i componenti della sua giunta Va all'esperto Mauro Giusti il ruolo politico di capogruppo
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GAVORRANO. Una donna, due ragazzi e un capo saldo: riparte da qui il sindaco Massimo Borghi, con una giunta che riunisce le forze della sua lista. Elisabetta Iacomelli è il vice sindaco, mentre Mauro Giusti è il capogruppo. Alessio Murzi e Nicole Menale, 25 e 29 anni, diventano assessori insieme a Gianfranco Mazzi, esterno al bilancio. Non ci sono grandi sorprese, o quasi. Borghi ha creato «una squadra compatta, che non guarda al potere», come la definisce lui. Tutta riunita in cinque componenti, così come prevede la legge. Da qui riparte la seconda avventura di Borghi alla guida di Gavorrano, in testa alla lista Centrosinistra gavorranese. Ha fatto una scelta la coalizione, per rimarcare l'orientamento a sinistra della lista: Iacomelli. Già presidente del laboratorio Gavorranoidea, la donna (e anche questo è un motivo per cui è stata scelta) appartiene al Psi. «Vogliamo riunire la grande sinistra di Gavorrano, - dice Borghi - che storicamente è stata composta dai socialisti in appoggio del partito di maggioranza (Pci ndc)». A Iacomelli vanno le deleghe alla pubblica istruzione, sanità, politiche sociali e giovanili. Urbanistica, polizia municipale, personale e cultura e territorio restano invece nelle mani del sindaco, con quest'ultima delega (cultura e territorio) che verra suddivisa in "mini deleghe" da assegnare a vari consiglieri. «Ci sono delle scommesse in questa giunta - continua Borghi - fatte con coraggio sia da parte nostra che da parte loro». "Loro" sono Murzi e Menale, non ancora trentenni ma già assessori. Il primo, geometra, prende lavori pubblici, attività produttive e caccia (dato che il padre è un cacciatore); il secondo ambiente, innovazione tecnologiche e sport. Ci sono poi anche altri due nomi da sottolineare: quello di Mauro Giusti, capogruppo, e Alessio Signori, che diventa il responsabile del Centrosinistra gavorranese. In questo modo, nella giunta ci sono più o meno tutte le forze che compongono la lista: Sel (Borghi e Menale), Psi (Iacomelli) e il Comitato cittadino (Murzi e Signori). C'è ancora un nome da fare, lasciato per ultimo non a caso: Gianfranco Mazzi, assessore esterno al bilancio, patrimonio e società partecipate. A lui il compito più arduo, perchè «la situazione delle casse comunali non è rosea», dice Borghi che poi si fa scappare in maniera più esplicita «non ci sono soldi». Pura analisi della realtà. Entro la fine di giugno c'è da approvare il bilancio e Mazzi ha un bel lavoro da fare. «Ci sono dei documenti contabili che devono ancora chiudere il loro iter - spiega l'assessore - e rappresentano una bella fetta del bilancio». Mazzi prenderà spunto dallo schema di bilancio lasciato in eredità dal commissario Vincenza Filippi. «Non credo che potremmo portare novità sostanziali. Inutile promettere cose impossibili».
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