Il Tirreno

Grosseto

LA SITUAZIONE

E per i cantieri al Petriolo ritardi in vista

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 GROSSETO. Dal 2006 sono a quattro corsie i lotti 1 e 11, quelli più vicini ai capoluoghi e dal 2009 si è aggiunto il secondo lotto da Montorsaio a Paganico, fatta eccezione per quei 400 metri dello svincolo di Paganico dove i lavori sono in dirittura d'arrivo. Poi ci sono i due cantieri, quelli del terzo e del decimo lotto per i quali, come spieghiamo nell'articolo principale, l'Anas fissa l'apertura al traffico entro la fine del 2011.  Aggiudicata anche la gara per il cosiddetto maxi-lotto 5-6-7-8, quello che comprende l'intervento più impegnativo sul viadotto del Petriolo e sulla galleria di Casale di Pari. Undici chilometri che costeranno oltre 270 milioni di euro ma che una volta ultimati elimineranno definitivamente l'imbuto di questa arteria a cavallo tra le due province. I cantieri avrebbero dovuto aprire già nel 2012, ma ci sono problemi di carattere giuridico, sui quali i vertici di Anas si pronunceranno proprio in questi giorni.  Il lotto 4 è quello che va dal chilometro 27,200 al chilometro 30,038 della strada statale 223 tra Civitella Marittima e il viadotto sul torrente Lanzo. Un tratto non particolarmente lungo, ma impegnativo: in meno di tre chilometri, infatti, il tracciato prevede tra le opere principali necessarie al raddoppio delle corsie la costruzione di cinque nuovi viadotti e l'apertura di altre due gallerie naturali oltre all'adeguamento degli impalcati, delle spalle e delle pile dei tre viadotti già esistenti. Il tutto richiederà un investimento complessivo di quasi cento milioni di euro. Il progetto definitivo, appaltato alla Sintagma è stato approvato dall'Anas e a breve saranno avviate le procedure di Legge Obiettivo per l'approvazione e il finanziamento.  Infine il nono lotto, in provincia di Siena, che è da tempo al Cipe per il finanziamento dopo il via libera di Anas. L'approvazione del progetto da parte di questo organismo interministeriale costituisce anche un vincolo temporale perché da quella data è previsto un tempo di circa tre anni (per l'esattezza 1190 giorni naturali e consecutivi) per l'esecuzione delle opere. G.B.

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