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Grosseto

Il Comune a caccia di 300mila euro

Il Comune a caccia di 300mila euro

In tempi di magra l'ente cerca di recuperare dalla Regione la cifra versata per gli oneri di esproprio al villaggio Kennedy

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 GROSSETO. Il Comune di Grosseto si riprende 300mila euro dalla Regione. Non si fermano le calcolatrici degli uffici comunali che da tempo stanno rispulciando tutti i conti per pescare crediti non ancora incassati. Dopo l'operazione "ici prima casa", che ha permesso al Servizio Tributi di recuperare 10 milioni di euro, i segugi del Comune hanno puntato l'occhio su Firenze.  E, senza farsi intimidire, hanno battuto cassa.  Il gruzzoletto, questa volta, spunta fuori da oneri di esproprio pagati a suo tempo dal Comune e mai recuperati alla Regione, per un lotto al villaggio Kennedy, vicino all'aeroporto di Grosseto, dove alla fine degli anni Novanta l'Ater, che all'epoca si occupava delle case popolari, costruì un edificio a forma di "c" con cinquanta appartamenti per giovani coppie e giardinetto interno.  I soldi ce li ha messi la Regione nell'ambito di un programma di costruzione di 550 alloggi dello stesso tipo in tutta la Toscana per dare una mano ai giovani neosposi a mettere su casa. Nella convenzione tra Ater - che rimaneva proprietaria del lotto - e Regione del 1999 non si faceva cenno, però, agli oneri di esproprio dei terreni. «L'Ater era di fatto un organismo pubblico autonomo che realizzava fabbricati per edilizia popolare con finanziamenti regionali - spiega Luciano Ranocchiai, direttore dell'Edilizia provinciale grossetana - era assurdo pagarla e poi chiedere soldi per gli espropri. Il Comune, dunque, non faceva pagare il terreno e si accollava gli espropri».  Quando però nel 2004 tutti gli immobili dell'ex Ater sono stati trasferiti in proprietà ai Comuni e l'Edilizia provinciale grossetana, che nel frattempo ha sostituito l'Ater, da organismo pubblico è diventata una società per azioni che fa solo da gestore, a quel punto il Comune ha voluto indietro gli oneri di esproprio.  «Si tratta di perfezionare una vecchia procedura - spiega Ranocchiai - che con il passaggio del 2004 si è un po' complicata. In ogni caso porterà al Comune un rimborso di circa 300mila euro». All'Epg andrà un corrispettivo dell'1,5 per cento oltre all'iva e agli oneri di legge.  La giunta ha dato incarico a metà maggio all'Epg di riaprire il quadro economico di quell'intervento e di inviare tutto a Firenze. I tempi, a questo punto, dovrebbero essere veloci. «Da quando si inoltra la richiesta del rimborso alla Regione Toscana - spiega Ranocchiai - ci vorranno circa due mesi ad averlo». F.F.

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