Proteste
Ha urtato due macchine prima di saltare la carreggiata e andare contro la panchina
Auto piomba su tre anziani
Federico Lazzotti
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TRAVOLTA La donna investita dall’auto mentre era sulla panchina viene soccorsa dai sanitari del 118 e dai vigili del fuocoCarambola in via della Pace, ferite 5 persone. Traffico in tilt
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GROSSETO. Due piedi che calzano scarpe ortopediche si muovono dal basso verso l'alto nascosti tra le lamiere di un'auto incastrata sul marciapiede, una panchina sradicata e le fronde di un albero in fiore. Su una barella una donna incinta, stretta in un collare ortopedico, piange. Poco più in là un uomo sulla settantina tampona le ferite alla gamba destra, «mi sa che mi sono rotto la caviglia», dice al figlio. Vicino a lui un altro signore si strofina il gomito appoggiandosi alla bicicletta. «Ho sentito solo il botto e sono riuscito a togliermi in tempo prima che la macchina mi investisse», spiega a un poliziotto che gli si fa incontro. A terra, nel parcheggio, una Vespa Px azzurra perde olio, in mezzo alla strada altre due macchine intraversate bloccano il traffico in mezzo all'incrocio. Cinque persone ferite, la più grave ha riportato la frattura di una gamba, quattro auto ammaccate, il traffico in tilt per un'ora e la rabbia dei residenti esasperati dopo l'ennessimo incidente.
È il bilancio della carambola avvenuta ieri mattina intorno alle 11.30 all'incrocio tra via Lucania e via della Pace e finita con una delle tre macchine coinvolte che ha scavalcato carreggiata e marciapiede, travolgendo un'altra auto e uno scooter e piombando su una panchina sintorno alla quale stavano chiacchierando tre persone. Soccorritori e investigatori non si nascondono: «È stato un miracolo se non c'è stata una strage». Secondo una prima ricostruzione da parte dei vigili urbani, a innescare l'incidente sarebbe stata una mancata precedenza da parte di una Opel Corsa nera che da via Lucania voleva attraversare via della Pace. «Ho guardato a destra e a sinistra - racconta il conducente - e non ho visto nessuno». In direzione di piazza Volturno però stava arrivando una Nissan Qashqai scura. Al volante Eleonora Z., 25 anni, al quinto mese di gravidanza. Quello che è successo dopo il primo urto tra le due macchine cercano di spiegarlo i coniugi fiorenti che erano a bordo dell'Alfa 147 grigio metallizzata che in quel momento era diretta in direzione opposta rispetto al fuori strada, verso via Aurelia nord.
È stato un attimo - ricordano - ci è venuta contro, dopodiché ha sterzato verso i giardinetti. Per fortuna non andava forte. Credevo che ce la facesse a fermarsi in tempo». Invece la corsa del Qashqai è proseguita. La macchina ha scavalcato la carreggiata ed è piombata sui tre anziani che in quel momento erano intorno alla panchina. Cesarina B., 80 anni, e Genesio C., 79, erano seduti. Vicino a loro, in piedi, accanto alla sua bicicletta, Vasco B., 71. «Ho visto una macchia nera venirci addosso», racconta uno dei sopravvissuti. Vicino a loro è rimasto leggermente ferito anche il proprietario della Vespa che aveva parcheggiato pochi istanti prima dello schianto. «Un botto incredibile - racconta un passante che ha poi dato l'allrme - sembrava che la terra tremasse: ho creduto che fosse un terremoto».
È il bilancio della carambola avvenuta ieri mattina intorno alle 11.30 all'incrocio tra via Lucania e via della Pace e finita con una delle tre macchine coinvolte che ha scavalcato carreggiata e marciapiede, travolgendo un'altra auto e uno scooter e piombando su una panchina sintorno alla quale stavano chiacchierando tre persone. Soccorritori e investigatori non si nascondono: «È stato un miracolo se non c'è stata una strage». Secondo una prima ricostruzione da parte dei vigili urbani, a innescare l'incidente sarebbe stata una mancata precedenza da parte di una Opel Corsa nera che da via Lucania voleva attraversare via della Pace. «Ho guardato a destra e a sinistra - racconta il conducente - e non ho visto nessuno». In direzione di piazza Volturno però stava arrivando una Nissan Qashqai scura. Al volante Eleonora Z., 25 anni, al quinto mese di gravidanza. Quello che è successo dopo il primo urto tra le due macchine cercano di spiegarlo i coniugi fiorenti che erano a bordo dell'Alfa 147 grigio metallizzata che in quel momento era diretta in direzione opposta rispetto al fuori strada, verso via Aurelia nord.
È stato un attimo - ricordano - ci è venuta contro, dopodiché ha sterzato verso i giardinetti. Per fortuna non andava forte. Credevo che ce la facesse a fermarsi in tempo». Invece la corsa del Qashqai è proseguita. La macchina ha scavalcato la carreggiata ed è piombata sui tre anziani che in quel momento erano intorno alla panchina. Cesarina B., 80 anni, e Genesio C., 79, erano seduti. Vicino a loro, in piedi, accanto alla sua bicicletta, Vasco B., 71. «Ho visto una macchia nera venirci addosso», racconta uno dei sopravvissuti. Vicino a loro è rimasto leggermente ferito anche il proprietario della Vespa che aveva parcheggiato pochi istanti prima dello schianto. «Un botto incredibile - racconta un passante che ha poi dato l'allrme - sembrava che la terra tremasse: ho creduto che fosse un terremoto».
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