La manifestazione
Niente prima classe al liceo classico
Alfredo Faetti
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NIENTE PRIMA. Al classico di Massa Marittima Massa Marittima, poche iscrizioni. Il preside: «Spostiamo l'istituto a Follonica»
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MASSA MARITTIMA. La paura è divenuta realtà: niente prima classe al liceo classico. Le iscrizioni presentate non hanno raggiunto il limite fissato dalla riforma Gelmini e il preside Nicola Ottaviano avanza una proposta: spostare l'istituto a Follonica. «Un'idea da considerare» dice l'amministrazione. In realtà le speranze di costituire la prima classe del liceo classico di Massa Marittima sono sempre state poche. «Sono state battaglie con Provvedorato e Provincia per formare le classi» spiega Ottaviano. Con una media di tredici domande d'iscrizione a inizio anno, le possibilità di andare avanti sono diventate sempre più difficoltose. Quest'anno poi il colpo di grazia con la riforma Gelmini, che ha fissato il tetto minimo a 27 iscritti. Le domande arrivate al liceo di Massa Marittima, invece, erano dieci. «I dati delle classi dovevano essere inseriti nel sito del ministero entro il 19 maggio - spiega Ottaviano - Io ho provato a rimandare per quanto possibile, ma alla fine è arrivata la comunicazione ufficiale da parte dell'ufficio scolastico provinciale che sanciva la non apertura della prima classe». Adesso, per quelle dieci iscrizioni, si aprono nuovi scenari. «È previsto che i ragazzi, quando formulano la domanda d'iscrizione - continua il dirigente - propongano anche una seconda scelta d'indirizzo formativo, nel caso in cui la prima non possa concretizzarsi. E dal momento che al classico non viene fatta la prima classe, ho dato il "nulla osta" perchè potessero iscirversi all'altro indirizzo che avevano scelto». Alcuni sono così andati a scienze umane, altri allo scientifico e al linguistico, tutti istituti con sede a Follonica. Ed è propio sulla città del golfo che Ottaviano guarda per il futuro. «Dobbiamo riformare il patto tra gli istituti di Follonica e quelli di Massa Marittima per ripartire gli indirizzi di studio. Spostiamo il classico a Follonica, e così allarghiamo il bacino di utenza a Piombino». Seguendo il ragionamento di Ottaviano, «dovrebbe essere rivista la rete tra Follonica e Massa Marittima, in modo tale che non ci siano indirizzi scolastici uguali o affini in entrambi i centri, creando una dispersione di ragazzi». In questo senso, la proposta del dirigente è «mantenere, dato il proprio patrimonio, gli indirizzi professionali e tecnici a Massa, e a Follonica destinare il polo liceale e l'economia».
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