La manifestazione
La Robotica grossetana a Milano
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ASL 9. Da sinistra Coratti, Giulianotti e il dg Mariotti Nasce un progetto di formazione con l'Istituto Europeo di Oncologia e l'università dell'Illinois. Il dottor Coratti: «Tecnica all'avanguardia»
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GROSSETO. La Chirurgia robotica grossetana continua a fare scuola in Italia e non solo per i corsi organizzati all'ospedale Misericordia. Nelle settimane scorse, infatti, il dottor Andrea Coratti, direttore della Chirurgia generale di Grosseto e coordinatore della scuola di Chirurgia robotica, è stato invitato a Milano, all'Istituto Europeo di Oncologia, per effettuare due interventi con il robot, nell'ambito di un corso sulle applicazioni della robotica nella chirurgia dell'apparato digerente, organizzato dal direttore della Chirurgia mini-invasiva dello stesso istituto, dottor Paolo Bianchi. Oltre ad aver esposto una relazione sulla robotica applicata alla cura dei tumori gastrici e sull'esperienza di Grosseto, Coratti, insieme al proprio collaboratore Mario Annecchiarico, ha effettuato due interventi con il robot su pazienti affetti da tumore: l'asportazione subtotale dello stomaco e la resezione del colon destro, cui hanno assistito i 15 partecipanti al corso provenienti da tutta Italia. Peraltro Il decorso è stato eccellente ed entrambi i pazienti sono stati dimessi pochi giorni dopo l'intervento chirurgico. In questa occasione, il rapporto ormai annuale tra Grosseto e l'Ieo, si è ulteriormente consolidato, tanto che è in corso un progetto di formazione che coinvolge Grosseto, l'istituto milanese e l'università dell'Illinois a Chicago, dove il professor Giulianotti dirige la divisione di Chirurgia mini-invasiva robotica. «L'esperienza del centro di Grosseto, iniziata nel 2001 con Giulianotti e proseguita finora - spiega Coratti - è quella più importante in Italia e vanta il follow-up, cioè il controllo a distanza dei risultati, più lungo tra tutte le casistiche mondiali. Quello che emerge in modo chiaro è il fatto che la robotica garantisce risultati analoghi alla chirurgia tradizionale a cielo aperto nella cura dei tumori gastrici, con enormi vantaggi per il paziente, come la riduzione del trauma chirurgico, del dolore postoperatorio, delle perdite ematiche. Anche il recupero è molto più veloce, con la dimissione spesso possibile già dalla quarta giornata postoperatoria».
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