Il Tirreno

Grosseto

Va a cercare sassi e si perde sull'Albegna lo ritrovano all'alba

<strong>FIUME ALBEGNA. </strong>Escursione rischiosa per un geologo
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FIUME ALBEGNA. Escursione rischiosa per un geologo

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SEMPRONIANO. Non c'erano pepite d'oro da raccogliere sul greto del fiume Albegna, soltanto qualche sasso, di quelli che però fanno battere il cuore a chi di professione vuole fare il geologo. Una passione che, a volte, può presentare anche qualche piccolo incidente di percorso: non guardare l'orologio, non accorgersi che sta facendo buio e perdere il sentiero per il ritorno. E far scattare così le ricerche di carabinieri e vigili del fuoco durate tutta la notte. È successo domenica sera, a Semproniano. Alla stazione dei carabinieri è arrivata la telefonata di una ragazza del posto. Suo fratello Sem, 25 anni, nel pomeriggio era uscito di casa per andare a raccogliere sassi sulle sponde dell'Albegna. Materiale che serviva al giovane per scrivere la sua tesi di laurea, in Geologia appunto. Sem sarebbe dovuto arrivare a casa della madre verso le 21.30. Due ore più tardi, quando del ragazzo non c'era ancora traccia, la sorella ha chiamato i carabinieri. Era preoccupata perché sapeva in quale zona il fratello era andato a cercare quei sassi da studiare. Un punto particolarmente impervio, che si affaccia su un dirupo che dà sull'Albegna. Un punto nel quale non c'è nemmeno la speranza di prendere il segnale con il telefono.  I carabinieri di Semproniano, appena ricevuta la chiamata, hanno chiesto rinforzi ai colleghi di Pitigliano e con i vigili del fuoco e la protezione civile hanno cominciato una vera e propria battuta nella zona. Per tutta la notte hanno cercato di trovare una traccia di Sem. L'auto era parcheggiata alle Rocchette, nel punto in cui il venticinquenne aveva detto alla sorella che l'avrebbe lasciata per imboccare poi il sentiero.  Una volta attivato il protocollo per la ricerca del ragazzo, i militari con i vigili del fuoco e la protezione civile si sono dati da fare per trovarlo. Di Sem, però, non c'era traccia. E a niente, è servita, per tutta la notte, la tecnologia. I carabinieri hanno cercato di agganciare la cella del telefono cellulare del giovane. Ma in quel punto, sulle sponde dell'Albegna, non c'è segnale. Il timore dei ricercatori era che il ragazzo fosse scivolato e che fosse rimasto ferito.  È stato lui, ieri mattina, a dare un segnale. Alle 6.15, quando il sole si era già levato, ha cominciato a camminare ed è arrivato in una zona dove c'era un debole segnale del telefono. Ha provato a chiamare casa, ma la sua telefonata è stata intercettata dal 113 che l'ha subito passata ai carabinieri. Quando i militari, che stavano organizzando la seconda giornata di ricerche con i vigili del fuoco e questa volta anche con gli elicotteri, sono arrivati nel punto indicato, hanno trovato Sem. È stato lui a spiegare il motivo di quella notte passata sulle sponde dell'Albegna: una gran passione per quei sassi, che gli ha fatto perdere la strada verso casa e l'ha bloccato nel bosco.

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