Il Tirreno

Grosseto

La soddisfazione del presidente Lamioni e degli operatori

Maremmawineshire fa boom Tanti visitatori e grandi affari

<b>I PADIGLIONI </b>di Maremma Wine Shire hanno riscosso consensi da operatori e visitatori
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I PADIGLIONI di Maremma Wine Shire hanno riscosso consensi da operatori e visitatori

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 GROSSETO. Ha chiuso ieri i battenti la seconda edizione di Maremma Wine Shire al centro fiere del Madonnino. E c'è grande soddisfazione tra le 160 aziende vitivinicole locali che quest'anno hanno potuto confrontarsi con una settantina di compratori provenienti da 18 Paesi stranieri. Nella tre giorni di salone del vino, infatti, le imprese maremmane hanno avuto circa 900 colloqui con i buyer.  Tutti negli spazi dedicati del "b2b" (business to business), senza considerare il flusso di continuo di visitatori ai loro desk.  Quest'anno gli imprenditori disposti a investire per portare i tanti vini di Maremma nei loro mercati provenivano da Brasile, Stati Uniti, Russia, Polonia, Hong Kong, Singapore, Cina, Lituania, Giappone, Estonia, Israele, Spagna, Svezia, Germania, Slovenia, Canada, Austria, Romania oltre che da altre regioni italiane. Il bilancio dell'edizione appena chiusa è anche l'occasione per parlare del futuro per il presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni.  «Nl mese di settembre daremo vita sul modello di Maremma Wine Shire alla prima fiera del settore food -- ha ricordato Lamioni - e se riusciremo a raggiungere gli stessi numeri ottenuti col vino significa che la Maremma vedr per la prima volta nella storia 300 buyer stranieri in un anno». Positivi i commenti degli espositori che coi loro prodotti sono i veri protagonisti della manifestazione.  «Molto bello l'allestimento - è il bilancio di Antonio Camillo, responsabile produzione di Poggio Argentiera -- buyer e visitatori sono accolti da un bel colpo d'occhio grazie alle grafiche e alla cura dei dettagli. Bene anche le degustazioni: ogni azienda ha avuto gli spazi giusti e le temperature degli interni erano perfette».  Grande apprezzamento anche per gli spazi dedicati al "b2b". Concorda con Antonio Camillo Corinna Vincenzi, dell'azienda Il Cerchio: «Rispetto alla prima edizione Maremma Wine Shire ha fatto sicuramente un passo in avanti». «Ho sposato fin da subito il progetto - ha spiegato Riccardo Lepri dell'azienda Montauto - in quanto ritengo che per far crescere la Maremma bisogna portare avanti le strategie vincenti. Occorre quindi rilanciare turismo ed enogastronomia che vanno nella stessa direzione. Promuovere il vino significa promuovere il territorio». «Decisamente positivo il format Maremma Wine Shire - dice infine Fabio Montino di CapalBio Fattoria - sia per l'organizzazione sia per il rapporto con i compratori». Tutti gli espositori hanno senza distinzioni ringraziato Camera di Commercio e Grosseto Fiere per lo sforzo organizzativo, sostenuto anche dalla Banca della Maremma e da Toscana Promozione. S.L.

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