Il Tirreno

Grosseto

Giuseppe Toscano si gode il 7,4% al voto e, certo della vittoria, presenta il conto

Il Psi vuole due assessori

Enrico Pizzi
<b>PSI.</b> Francesco Giorgi
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PSI. Francesco Giorgi

«Piaccia o no, siamo il secondo partito a Grosseto»

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 GROSSETO. Il partito socialista festeggia il risultato grossetano, guarda con fiducia al ballottaggio per la vittoria di Bonifazi e punta a entrare in giunta comunale con due assessori: la riconferma dell'uscente, l'assessore all'ambiente Giuseppe Monaci, ma non si fanno nomi per il secondo, anche se si sa che Paolo Lecci, secondo degli eletti, scalpita. Arrivando, ieri, alla sede del comitato elettorale di Bonifazi, in sella all'immancabile bicicletta, a chi gli chiedeva dove stesse andando, «vado a vedere se mi fanno assessore - ha risposto Lecci - ma tanto non mi ci fanno». Se la sua sia scaramanzia o consapevolezza di qualche resistenza nel partito, non si sa. Lui, ufficialmente, ha espresso piena fiducia in ciò che il segretario provinciale del Psi, Giuseppe Toscano farà al tavolo delle trattative, subito dopo il ballottaggio, ammesso, come i socialisti danno ormai per scontato, che Bonifazi esca vincitore.  Questioni rimandate a dopo il 30 maggio, ma intanto i socialisti hanno di che festeggiare e Toscano non lo nasconde. Parla del "7 e 40", che non è la denuncia dei redditi - spiega - ma la percentuale che hanno ottenuto alle elezioni amministrative di Grosseto, e sottolinea con soddisfazione che i socialisti di consiglieri ne hanno eletti tre, quello che Toscano definisce il "golden boy" del partito, Francesco Giorgi, che è risultato il più votato, con 431 preferenze, il secondo, il corridore - lo chiama Toscano, visto che è sempre in giro in bicicletta - Paolo Lecci, che torna in consiglio comunale con 386 preferenze, e Giuseppe Monaci, assessore uscente e candidato alla riconferma, che ha ottenuto 281 preferenze.  Una soddisfazione «per un partito - dice Toscano - che alla vigilia del voto era dato per morto e sotterrato, dice, invece c'è stato il miracolo, la una risurrezione. E il merito è di una politica accorta e una campagna elettorale seria, sobria, fatta porta a porta, da candidati di spessore che si sono impegnati».  Adesso con i socialisti occorrerà fare i conti. «Piaccia o meno, il Psi è la seconda forza del centrosinistra e di questo non si potrà non tenere conto». Tra l'altro il segretario socialista sottolinea che quello di Grosseto non è il solo risultato positivo. Ricorda l'elezione di un consigliere comunale a Orbetello, uno a Castiglione, Rotoloni, dove si prepara a fare l'assessore, un altro a Gavorrano dove il Psi è certo di avere un posto in giunta.

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