Attenzione
Medici e responsabili del Comitato ambiente hanno evidenziato laumento dei tumori nella zona
Forum sull'allarme geotermia
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IMPIANTO GEOTERMICO. A Bagnore La popolazione dellAmiata chiede minori rischi per la propria salute Iniziativa a Firenze sui rischi per la salute degli abitanti dell'Amiata
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AMIATA. Un'iniziativa pubblica nel cuore di Firenze per rilanciare l'allarme dei rischi per la salute umana connessi alla geotermia sull'Amiata. L'hanno organizzata ieri il forum ambientalista di Grosseto e il Comitato ambiente Amiata, intervenuto con il presidente Alvaro Gori e Velio Arezzini, insieme all'oncologa Patrizia Gentilini e al medico igienista Michelangiolo Bolognini. La dottoressa Gentilini ha illustrato il quadro generale che vede «in Italia dal 2003 crollare l'aspettativa di vita in salute. Si vive più a lungo ma la vita in salute si accorcia drasticamente come documentato dalla Commissione europea per la salute». E sono proprio le patologie tumorali quelle in aumento. «Per invertire la rotta - raccomanda l'oncoematologa - si deve investire in prevenzione primaria, per ridurre l'esposizione agli agenti inquinanti e difendere l'informazione rigorosa e indipendente sui rischi ambientali». Entra poi nello specifico del caso amiatino il dottor Bolognini. «La Regione - ricorda Bolognini facendo l'esempio dell'arsenico - dal 2003 si è avvalsa del regime di deroga per innalzare le soglie ammissibili di arsenico nelle acque potabili (ad esempio la soglia è passata da 10 a 20 µg/l ad Arcidosso e Casteldelpiano, ndc.). Eppure già la presenza di 10 µg/l di arsenico significa incrementi certi di tumori maligni. Andare oltre vuol dire solo incrementare il danno». Roberto Barocci del Forum Ambientalista punta invece il dito contro Rossi: «Il governatore della Toscana rispondendo alla diffida dei comitati ambientalisti nega la validità delle argomentazioni da loro presentate, asserendo la mancanza certa di relazione tra i danni alla salute e la geotermia». Ma così facendo secondo Barocci Rossi ha negato le leggi stesse della logica. «Essendo da tutti riconosciuta come vera - dice Barocci - la relazione tra l'aumento notevole di malattie e mortalità (+13 per cento) registrata tra i residenti dell'Amiata e le concentrazioni crescenti di arsenico, mercurio e acido solfidrico ed essendo certificata al tempo stesso l'esistenza di emissioni delle stesse sostanze dalle centrali geotermiche amiatine per la legge transitiva della logica se le due precedenti affermazioni sono vere allora è vera anche la conclusione: l'incremento della mortalità registrata sull'Amiata è dovuto anche alle emissioni delle centrali geotermiche». Su queste entra nel merito il presidente del comitato amiatino Alvaro Gori: «Formalmente le centrali geotermoelettriche dell'Amiata risultano a norma di legge per quel che riguarda le emissioni del singolo impianto ma bisogna evidenziare l'incongruenza e l'incompletezza della legge che non tiene conto del carico totale di emissioni inquinanti cui è sottoposto il nostro territorio dove ci sono più centrali e vecchie discariche minerarie. La norma non disciplina tutte le sostanze presenti nei fluidi geotermici: non sono ancora regolati mono e biossido di carbonio, boro, acido borico, metano, radon e cadmio che vi si possono trovare». Da qui «emerge la necessità di compiere una valutazione cumulativa come hanno già segnalato invano sia l'Asl sia l' Arpat». S.L.
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