Sicurezza
«Soli e maleducati» L'allarme del questore sul disagio giovanile
Federico Lazzotti
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GROSSETO. Parla di «mancanza di metodi educativi adeguati», di «eccessiva tolleranza» e di «scarsa autorevolezza da parte dei genitori», fattori questi che innescano «comportamenti aggressivi» che spesso, vedi le risse e i pestaggi in centro storico, sfociano al di fuori della legalità; per questo servono contromisure adeguate come il controllo «capillare del territorio», «le lezioni nelle scuole» e un rapporto «diretto con le famiglie in difficoltà». Che si traduce nello slogan «insieme alle famiglie». C'è il disagio giovanile al centro del discorso con il quale il questore di Grosseto Michele Laratta, «uomo di Stato», come si definisce, ha celebrato il 159º anniversario della fondazione della polizia, la sua prima volta al timone delle divise grossetane. Per la festa che ha coinciso con quella per i 150 anni dell'Unità d'Italia è stato scelto il piazzale della Questura: bandiere tricolori, la corale Puccini come ospite d'onore, un tappeto rosso per la sfilata e una serie di gazebo per ospitare autorità e buffet. Nell'introduzione del questore c'è spazio per ringraziare le autorità, rivolgere un «commosso pensiero ai nostri caduti ed a coloro che non sono più tra noi». E soprattutto un viaggio attraverso la storia della poliza e degli "uomini umili disposti ad abbracciare una vita di pane amaro" spinta «dalla passione di dare qualcosa ai cittadini tutelandone i diritti, compreso quello della protesta». Perché il dovere dell'agente oggi - va avanti Laratta - è di «fornire una risposta sempre più attenta, più professionale e più incardinata in una sinergia con enti locali, associazioni di categoria ed altre componenti attive della società, che hanno come obiettivo comune il raggiungimento di finalità tese alla realizzazione di un modello di sicurezza condiviso e partecipato». E partecipare alla sicurezza significa anche «assumersi l'onere di rimuovere sacchi di degrado e disagio sociale. Cercando di realizzare nel migliore dei modi l'obiettivo di di sollecitare una sicurezza partecipata».
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