«Il giardino non si tocca» Sui pini di via Liri volantini anti-parcheggi
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IL CARTELLO apparso sugli alberi contro lipotesi di parcheggi nellarea verde 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Chi pensava che le bacheche dei social network avrebbero soppiantato i modi tradizionali di protestare si sbaglia. Niente di meglio di un foglio di carta piazzato nel posto giusto per farsi sentire. Nero su bianco. Arrivando perfino a dare voce alle piante. In via Liri, zona Tribunale, nel piccolo fazzoletto di verde pubblico che si trova andando dal rondò con via Adda verso piazza Barsanti, a protestare da alcuni giorni sono niente meno che i pini. Un cartello attaccato al loro solido fusto con il nastro da pacchi recita: "Questo giardino non si tocca. No al parcheggio". Seguono tre punti esclamativi, come se non fosse già abbastanza chiaro il concetto. Giù le mani da queste piante e da questo giardinetto. Un messaggio forte, più forte perfino della fame di parcheggi che affligge la via dove negli ultimi dieci anni sono venuti su nuovi condomini. Senza che però siano aumentati i posti auto a disposizione dei residenti. Sui cartelli affissi ai pini non c'è nessuna firma che "rivendichi" il messaggio, anche se con tutta probabilità a prendere carta e penna sono stati coloro che frequentano le panchine del giardinetto, preoccupati che il futuro passaggio della pista ciclabile possa avvenire a scapito proprio di uno degli ultimi baluardi verdi del quartiere. Ma c'è chi non esclude che la contestazione non sia genuina ma piuttosto frutto di una strumentalizzazione da campagna elettorale. Del resto i lavori per il completamento del progetto "percorso ciclabile lato est città di Grosseto", come recita il cartello informativo del Comune che annuncia i lavori a pochi passi dal luogo dell'insolita protesta, si sono bloccati in corso d'opera proprio sulla definizione del tracciato della ciclabile tra il punto in cui termina attualmente, nella zona dell'Alberino, e il tratto di via Lago di Varano già realizzato. La preoccupazione per il verde pubblico espressa da quei cartelli sarebbe però al momento infondata a giudicare dalle parole rassicuranti dell'assessore uscente ai lavori pubblici Maurizio Frosolini: «Abbiamo fatto sopralluoghi tecnici anche con la Polizia municipale e ci sono diverse ipotesi allo studio ma tutto è ancora aperto e da decidere. Se poi la gente conosce già quello che deve ancora essere valutato e deciso non so che farci». Conferma il coinvolgimento dell'ufficio mobilità del Comune anche l'assessore uscente Daniele Capperucci: "Siamo stati interpellati e il nostro mobility manager (l'ingegnere Samuele Guerrini, ndc.) ha fornito alcune indicazioni in proposito di possibili alternative perché bisogna in effetti tenere conto di esigenze di più soggetti diversi». Residenti, ciclisti e pini compresi. Sara Landi
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