Il Tirreno

Grosseto

Il giallo dei fusti d'olio nel parco

<b>I FUSTI DEL MISTERO </b>I bidoncini d&#146;olio usato fotografati l&#146;altro giorno al Parco di via Giotto
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I FUSTI DEL MISTERO I bidoncini d’olio usato fotografati l’altro giorno al Parco di via Giotto

La Uisp nega colpe: «Qualcuno ha usato l'area dopo di noi»

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 GROSSETO.Chi l'ha fritto? Potrebbe essere questo il titolo della trasmissione tivù dedicata al giallo del velodromo del Parco Giotto. Un giallo che ruota intorno a dei bidoncini di olio da frittura e all'ignoto "sporcaccione" che - dopo averli utilizzati - li ha lasciati lì, a colare tutta la loro sgradevole untuosità in mezzo al verde del parco più frequentato dai grossetani. A denunciare il fatto, con tanto di foro video in allegato, è stato un cittadino. Ieri giornali e tv hanno riportato la notizia, compreso il commento del cittadino che attribuiva il gesto incivile alla Festa dello Sport, organizzata dalla Uisp nei primi giorni di maggio. «Nulla di più falso», tuona ora Sergio Stefanelli, presidente provinciale della Uisp, spiegando che la "sua" festa si è conclusa l'8 maggio, che loro hanno pulito tutto e che quelle foto - scattate il 17 maggio - immortalano una situazione creatasi dopo. Forse da chi, dice Stefanelli, ha usato quell'area e le tensostrutture per feste successive. Ma chi ha organizzato iniziative al Parco di via Giotto tra il 9 e il 16 maggio? Qui si apre il giallo, perché in effetti almeno una manifestazione c'è stata. E risalire ai responsabili, benché operazione difficile, potrebbe portare anche a multe e sanzioni. Sia come sia, qualcuno ieri mattina (dopo le "giornalate") è accorso a ripulire e il parco è tornato libero da quello sgradito condimento. Ma la domanda resta: quell'olio, chi l'ha fritto?

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