La manifestazione
IL PALIO DI POLI
«Cavaliere, un volontario»
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MASSA MARITTIMA. «Il cavaliere rappresenta un qualsiasi volontario: è senza volto, perchè il volontario non cerca gloria personale. È senza spada, perchè non fa la guerra ma difende i valori. È in ginocchio, a servizio degli altri. Il mantello è rosso sangue e si mescola alla terra, perchè il volontariato è vita». Alessandro Poli descrive così il drappo da lui dipinto in vista del 106esimo balestro del Girifalco, presentato ieri nel Palazzo dell'Abbondanza. Per questa edizione la Società dei Terzieri massetani ha scelto come dedica "L'Anno europero del volontariato". Per questo l'autore ha disegnato un cavaliere che simbologgi qualità e doti delle associazioni di volontariato, «che arrivano a risolvere problemi dove le istituzioni, per necessità, non riescono» dice Poli. Lavora a Massa l'autore come grafico; nella pittura manuale è un autodidatta: nel 2000 dipinse la parte araldica del palio di Igor Mitoraj e a dicembre ha realizzato una mostra personale mista di pittura e grafica ad Olbia, in Sardegna. Ha partecipato anche al balestro in edizioni precedenti, «con scarsa fortuna», come lui stesso ammette. Poli lancia un appello: «il volontariato in questo momento ha bisogno come mai di fondi. Un modo per dare una mano è quello di destinare il 5 permille alla ricerca o ad associazioni che operano nella nostra città». (a.f.)
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