Il dolore
Opposizioni ancora allattacco con un volantino
Porto di Scarlino, scontro sui tempi e le concessioni
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SCARLINO. La polemica approda al Puntone. Il Porto turistico "La Marina di Scarlino" ormai è terreno fertile di scontro tra maggioranza e opposizione da settimane e ancora non se ne vede la fine. In questo dibattitto abbiamo assistito a tutto: conferenze, volantini e parole grosse. Il caso si presta bene a diventare palcoscenico di scontro politico. La portata degli investimenti e l'utilizzo di un angolo di territorio, come le coste del Puntone, aprono la porta a molte riflessioni per lo sviluppo del territorio di Scarlino. Se ne parla da sempre del porto turistico, ma adesso il confronto è particolarmente caldo. Le due liste di opposizione, Scarlino Insieme e La Rinascita, si sono fatte compattate e con un'unica voce denunciano i forti ritardi nella realizzazione dei lavori previsti dalle conecssioni rilasciate a Promomar (società concessionaria del porto). E si sono date da fare: hanno raccolto documenti, hanno comparato numeri e organizzato incontri; tanto che anche il sindaco Maurizio Bizzarri ha ammesso nell'ultimo consiglio comunale il buon lavoro svolto e il tempismo delle opposizioni. L'ultima mossa l'opposizione è la diffusione di un volantino in cui chiedono all'amministrazione perchè «solo oggi si fa una valutazione sullo stato di fatto del porto e delle opere previste non realizzate nelle convenzioni; e non sia stata fatta al momento della convenzione del 2006, e, gravissimo, nel 2009 prima del prolungamento della concessione demaniale», ricordando a Bizzarri che nello stesso anno, dopo 21 giorni dalla sua elezione, «in tutta fretta ha rilasciato alla Promomar gratis altri 40 anni di concessione». Sulle conessioni si basa la linea difensiva della maggioranza, che con tutte le sue forze è intervenuta sull'argomento. «È singolare che oggi le critiche alla gestione del Porto provengano da chi a suo tempo tali scelte fece e talvolta impose. Dare in gestione il Porto con una concessione fu deciso dall'allora sindaco Meozzi e sempre sua è stata la decisione di dare in gestione anche la Fiumara, quindi risulta quantomeno strana l'apparente amnesia dimostrata nei suoi interventi». A.F.
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