La protesta
LA CURIOSITÀ
Occhio ai cartelli nuziali: la sanzione è in agguato
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GROSSETO. Il volantino a ventosa è solo l'ultimo ritrovato del marketing selvaggio. Più familiare, anche se mai digerito, è il foglietto, altrettanto abusivo, lasciato sul parabrezza. Ma non è l'unico incubo che la pubblicità d'assalto fa vivere agli automobilisti. Uno dei casi più curiosi lo segnala Alberto Paolini, direttore della Grosseto Parcheggi, che gestisce per il Comune parcheggi e pubblicità negli stalli autorizzati. «In questa stagione, che è per eccellenza quella dei matrimoni, tantissimi sposi attaccano cartoncini ai cartelli stradali per segnalare le nozze o dove si tiene il ricevimento», spiega Paolini. «Lo stesso succede per le feste di compleanno e la cosa grave è che sono quasi sempre attaccati ai segnali stradali, circostanza che, oltre a essere vietata, è pure pericolosa». Insomma, dal negoziante alla neosposa, passando per il politico, tutti si reinventano pubblicitari, e pochi si preoccupano di essere in regola con le imposte e con la sicurezza. Per inciso, gli unici a poter lasciare avvisi sul parabrezza sono i vigili e solo per recapitare multe. Anche il rispetto del codice della strada, d'altro canto, va in qualche modo "pubblicizzato". F.F.
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