Il Tirreno

Grosseto

L’associazione chiede alla Sinistra di stare unita

L'Arci ha deciso di schierarsi «Non votiamo il Centrodestra»

Lorenzo Santorelli

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 GROSSETO. Un appello, una richiesta e anche un invito.  A pochi giorni dal ballottaggio l'Arci grossetana si ributta nella mischia elettorale perché, per dirla con Simone Bartolini, membro della presidenza, «il nostro è un volontariato laico, noi facciamo politica nel vero senso della parola».  L'appello lanciato dallo stato maggiore dell'associazione è all'unità di tutta la Sinistra «perché solo così si vince, come dimostrato dall'ultima tornata elettorale» rimarca il presidente Christian Sensi.  Senza prender posizione riguardo alle alleanze e sulla responsabilità di chi ha provocato la frattura a Grosseto, «l'Arci è la casa comune di tutta la sinistra», Sensi (che oltre a essere presidente dell'Arci è nella direzione comunale del Partito Democratico) non nomina mai Bonifazi ma l'indicazione di voto, almeno per esclusione, è più che lampante. «L'Arci sosterrà il candidato che si riconosce nei nostri valori quali l'antifascismo, la resistenza e la Costituzione. E' impossibile che il nostro voto vada al Centrodestra».  La richiesta è che, oltre a riconoscersi nei valori sopracitati, il candidato a sindaco dia una risposta esplicita sui quesiti referendari. «Le tematiche toccate per noi non sono secondarie - dice Spartaco Betti - vorremmo che anche al ballottaggio il referendum fosse valutato serenamente ed emergesse una posizione chiara e netta».  Ovvero quattro sì per dire no al nucleare, alla privatizzazione dell'acqua, che pure a Grosseto per il 40% è in mano ai privati, ed al legittimo impedimento.  Infine l'invito ai candidati a sindaco ed ai dirigenti della sinistra, senza tracciare un perimetro definito perchè «è rivolto a chiunque condivida il nostro progetto politico di ricostruzione dell'unità a sinistra», affinchè organizzino un incontro chiarificatore.  «Mettiamo a disposizione i locali dell'Arci - dice Christian Sensi - ma è importante che si ritrovino prima del ballottaggio. Per riaprire il cantiere della sinistra occorrono capacità di sintesi e mediazione».  «E' necessario che tutti facciano un passo indietro - aggiunge Giorgio Nucci - per rimarginare questa ferita aperta nella sinistra e ricominciare un percorso comune».

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