Il Tirreno

Grosseto

Ineleggibilità, il caso in Prefettura

Alfredo Faetti
<b>BORGHI. </b>Festeggia dopo il voto
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BORGHI. Festeggia dopo il voto

Borghi sindaco: uno dei presidenti di seggio ha posto il caso e il quesito è già stato trasmesso agli organi di governo

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 GAVORRANO. Ci sono dei rumors a Gavorrano secondo cui il caso di ineleggibilità del sindaco Massimo Borghi sia già stato passato alla Prefettura.  Tutta la vicenda si è svolta secondo i criteri seguiti in ogni tornata elettorale: scrutinate le schede, i presidenti dei vari seggi sparsi nel Comune si sono riuniti in commissione e lì sarebbe stato sollevata la questione, poi messa a verbale e spedita a Grosseto.  Lunedì, tardo pomeriggio: le urne sono chiuse da ore, i voti passati al setaccio degli scrutatori e Borghi torna sindaco dopo quasi un anno dalla bufera che ha portato al commissariamento. Come avviene in tutti i Comuni per ogni elezione, i presidenti dei seggi si sono riuniti nella commissione per fare il punto e analizzare tutti i passaggi svolti nell'arco dei due giorni di tornata.  Arrivati alla conclusione dell'assemblea, il presidente di commissione ha chiesto se qualcuno aveva qualche punto da sollevare. Lì si è alzata una mano. Uno dei responsabili dei seggi (sembra quello di Caldana) ha riportato quanto ha appreso dalla stampa nelle ultime settimane: l'ineleggibilità di Borghi. Preoccupato di tutta la vicenda, ha chiesto che venisse messo a verbale un quesito da portare all'attenzione degli uffici in Prefettura: il neo sindaco è o no eleggibile? Il presidente di commissione ne ha preso atto, ha trascritto la domanda (formulata in maniera più istituzionale) sul verbale, come è suo dovere quando viene sollevata una quaetione. Questo punto interrogativo, per giorni sulle pagine di cronaca politica e nella mente dei cittadini di Gavorrano, adesso è su una delle scrivanie del palazzo di Grosseto e forse qualcuno degli addetti ai lavori cercherà di svelare l'arcano. Da capire fino a che punto sia competenza della Prefettura stabilire una questione simile.  In tutta questa vicenda, infatti, l'unica cosa che è apparsa chiara è l'eventuale iter da seguire: fare ricorso sul voto di eleggibilità dei consiglieri, che verrà svolto nel prossimo consiglio comunale, e rimandare tutto a un giudice.  Borghi è sempre rimasto tranquillo sulle voci che lo riguardano, tanto da aver trasmesso la stessa sicurezza agli elettori, dati i risultati raggiunti nelle urne. Allo stesso modo, gli avversari sconfitti (Francesca Mondei, Paolo Balloni e Jurij Di Massa) lunedì scorso hanno dichiarato a caldo di non voler procedere in questa direzione.

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