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Grosseto

«Il sistema funziona» Le rassicurazioni del Fiora sul Fosso Beveraggio

«Il sistema funziona» Le rassicurazioni del Fiora sul Fosso Beveraggio

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 GROSSETO. La risposta di Acquedotto del Fiora sul Fosso Beveraggio non si è fatta attendere. Una risposta che parte da un punto preciso: la condivisione con il Comune sugli interventi tecnici.  Sfioratore di piena. Sotto alla rotatoria di viale Uranio - spiegano - era già presente uno sfioratore di piena, solitamente presenti lungo le condotte di fognatura mista. «La loro funzione è quella di regolare la quantità di acque bianche presenti in fognatura per non sovraccaricare la condotta sia, soprattutto, di limitare la quantità di acque chiare in arrivo al trattamento depurativo finale». Lo sfioratore posto sotto la rotatoria di viale Uranio dovrebbe garantire un rapporto di diluizione pari ad almeno 3 volte la portata media, calcolata sulle 24 ore.  Interventi sul Fosso Beveraggio. Gli interventi di miglioramento sono già stati individuati per contenere il numero e la portata complessiva dei casi di sfioro e per convogliare le acque meteoriche collettate dalle fognature chiare a servizio della zona Verde Maremma senza che queste entrassero in contatto con le fognature nere e miste, come invece avveniva in precedenza. «Le due soluzioni individuate, simili in termini di risultato atteso - dicono - presentavano però un grado di complessità operativa ed un impegno economico diversi: è stato attuato quello che era tecnicamente maggiormente fattibile e che permetteva, tra l'altro, di rispondere anche alle complesse esigenze di viabilità dell'area in questione». Lo sfioratore di piena, quindi, è stato riprogettato e realizzato in una diversa ubicazione che ne permetterà anche il più facile controllo. «Per la peculiare funzione che questo tipo di manufatto deve avere - aggiungono - è stato spiegato come, in occasione di eventi piovosi eccezionali, una quota parte della portata in transito nelle fognature venga scolmata nel corpo recettore dello sfioratore medesimo (in questo caso il Fosso Beveraggio)».  Secondo il Fiora occasionalmente si verificano eventi di sforo e specifica funzione di emergenza, nessun livello di normativa (comunitaria, nazionale, regionale) prevede alcun limite tabellare da rispettare per gli scaricatori di piena.  Controlli costanti. La società rassicura anche sui controlli. Dal termine degli interventi effettuati sul sistema di scolmatura di piena posto sotto alla rotatoria di viale Uranio, l'azienda avrebbe infatti tenuto sotto controllo il sistema verificando che anche dopo i forti acquazzoni in concomitanza dei quali il sistema precedentemente esistente sfiorava nel Fosso Beveraggio, lo scolmatore ad oggi realizzato non è entrato in funzione, inviando l'intera portata al depuratore finale. Eventi del tutto eccezionali, in cui arriva in fognatura un 'altissima portata in un tempo molto breve, possono però accadere. «È proprio per evitare che tali eventi causino gravissimi problemi alla rete fognaria ed all'impianto di depurazione - dicono - che le norme di buona tecnica prevedono la realizzazione degli scolmatori di piena a servizio delle reti fognarie miste». Proprio in occasione dell'acquazzone del 5 maggio, quindi, la società ha provveduto ad intervenire sul tratto di fosso adiacente all'uscita del tratto tombato a cui è collegato appunto lo sfioratore, con un primo sopralluogo di verifica svolto il giorno stesso. Nei giorni successivi sono intervenute anche tre auto spurgo. «L'azione di monitoraggio condivisa con il Comune di Grosseto - garantiscono - andrà avanti costantemente per avere sempre maggiori elementi utili per valutare la bontà dell'intervento effettuato, pur essendo evidente ad oggi già un netto miglioramento».

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di Redazione web