Il Tirreno

Grosseto

Lolini all’attacco dell’avversario al ballottaggio: «Rifiuta tutti i confronti pubblici»

«Bonifazi ora ha paura»

Enrico Pizzi
<b>MARIO LOLINI.</b> &Egrave; sicuro del recupero e della vittoria
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MARIO LOLINI. È sicuro del recupero e della vittoria

Lo sfida in piazza del Sale: venga, parliamo alla gente

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 GROSSETO. «Bonifazi rifiuta di fare confronti diretti in pubblico con me». Mario Lolini scalpita, in vista del ballottaggio. Vorrebbe incontrare il suo avversario, sfidarlo in dibattiti pubblici, ma sembra proprio che il sindaco uscente non voglia saperne di confrontarsi con Lolini davanti a un pubblico.  «È segno di paura - dice Lolini - ed è mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini. Altri confronti ci sono stati, prima del primo turno e nessuno ha mai portato una claque, ma lui si sente a suo agio solo quando vengono i suoi amici altolocati. Come fa a riproporsi un sindaco che si trova a disagio con i suoi concittadini?».  In ogni caso Lolini un confronto pubblico vuol provare a farlo lo stesso. «Ho invitato Bonifazi martedì sera, alle 21, in piazza del Sale - spiega - per un dibattito davanti ai suoi e miei concittadini. Se non verrà resterà una sedia vuota».  Ciò che frenerebbe il sindaco dal confronto diretto e pubblico con l'avversario, secondo Lolini, sarebbe il fatto che «era sicurissimo - dice - di vincere al primo turno, invece nemmeno un terzo degli elettori ha creduto nell'amministrazione Bonifazi. Adesso lui ha paura ed è costretto a chiedere aiuto al soccorso rosso che, mi auguro in questo caso vada al mare».  Lolini chiarisce che non andrà al ballottaggio chiedendo il voto dei partiti. «Io - dice - chiedo il voto dei cittadini», poco importa come hanno votato al primo turno. Ma anche lui non prevede apparentamenti in senso tecnico, «perché - spiega - non servono», anche se un dialogo è aperto con la lista Grosseto oggi di Massimo Felicioni e il Mat di Alessandro Bragaglia.  La preoccupazione di Lolini riguarda, piuttosto, il Comune e i suoi conti. «Questa amministrazione - dice - non ha ancora presentato un bilancio di previsione per il 2011 né un Peg (il piano di gestione, ndr), ma il motivo per cui non l'ha fatto è che i conti non sono in ordine, non c'è stato alcun risanamento, anzi c'è un buco nella società Investia, circa un milione di euro che non ci sono perché è mancato il pagamento del canone del campeggio Principina per gli ultimi due anni, e almeno 6 o 7 milioni di euro nel bilancio della società Il Terzo, che dal 2008 a oggi è stata, ogni anno, costantemente in perdita, un'azienda che è stata mal gestita a tutto danno dei grossetani».  Poi Lolini torna sulla vicenda del teatro Moderno, definendone l'acquisto «una scelta disastrosa che sta generando spese ulteriori», affronta la questione della biblioteca chelliana affermando che è falso che l'immobile di via Mazzini abbia bisogno di essere messo in regola con la normativa antisismica, come ha affermato Bonifazi, e poi chiede dove dovrebbe trovare i soldi, il Comune, per una nuova biblioteca.  Critiche anche per quanto riguarda commercio e urbanistica. «Dai funghi - dice Lolini - è stato fatto nascere un centro commerciale e il regolamento urbanistico ne prevede altri 6, oltre ad altre 18 strutture di media dimensione; lo stesso regolamento che prevede, tutti insieme, oltre 5mila nuovi appartamenti, con l'edilizia che è stata tenuta ferma per cinque anni».  Infine, il tema della sanità. «il nostro ospedale - dice Lolini - sta diventando un grande pronto soccorso e un centro di smistamento per Siena e Arezzo. Il presidente della società della salute avrebbe il dovere di puntare i piedi, ma non lo sta facendo».

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