Sicurezza
BONIFAZI SUI REFERENDUM
Andiamo tutti alle urne il 12 e 13 e scegliamo di dare quattro "sì"
Emilio Bonifazi
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Abbiamo tra poche settimane l'occasione di dare un segnale ulteriore sull'Italia che vogliamo. I referendum che si terranno il prossimo 12 e 13 giugno, tanto temuti dal Governo che ha lavorato per minarne il quorum, rappresentano lo strumento che consentirà ai cittadini di dire la propria su temi eticamente, politicamente e concretamente fondamentali. Deve essere dimostrato che non è più accettabile la logica di chi, convinto di perdere in un confronto democratico vero su contenuti chiari, reagisce con qualche "furbata" preventiva dell'ultimo minuto o puntando sull'astensionismo. I referendum si devono tenere; tutti quanti. E i cittadini devono essere messi nelle condizioni di esercitare quel diritto-dovere che è alla base di ogni democrazia matura. Credo che sia necessario votare quattro sì chiari e netti, che non lascino ambiguità di sorta rispetto a questioni tanto complesse. Questo perché è dovere di tutti noi ribadire che la legge è uguale per tutti e che non c'è nessuno un po' più uguale degli altri; che il nucleare non lo vogliamo né ora né mai; né in Maremma, come hanno già tentato di proporre, né altrove. La Sardegna si è già espressa con indiscutibile chiarezza. Infine va chiarito come l'acqua sia, e debba rimanere, un bene pubblico sulla cui gestione devono decidere le comunità e le istituzioni locali. Perché su tariffe e servizi pubblici il privato non deve avere la possibilità di decidere autonomamente e senza regole.
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