Sicurezza
CITERNI E BUZZETTI
«Un laboratorio bocciato Ora serve la svolta a sinistra»
◗
Cristina Citerni 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Quando i cronisti presenti riportano le dichiarazioni che Bonifazi ha fatto in mattinata, «voglio dialogare con gli elettori ma anche con il gruppo dirigente dei partiti di sinistra», Citerni e Buzzetti sgranano gli occhi e rispondono all'unisono «questa è una novità, non ci ha contattato nessuno». I vertici di Sinistra e Libertà ripetono ormai come un mantra che «senza la sinistra non si vince. Basti guardare i risultati di Lucca, Arezzo e Siena dove l'Udc non faceva parte della coalizione di centrosinistra per capire che inseguire il voto moderato non è una necessità». Mentre a Grosseto «si è accettata una forza, l'Udc, che ha preteso l'estromissione della Federazione della Sinistra. Api e Fare Grosseto erano già al tavolo della coalizione e sommando i loro voti ai nostri, Bonifazi avrebbe vinto con il 53%, più del 2006». Invece, sottolinea Citerni, «Il Pd ha perso l'11,5% e l'Idv ha dimezzato i suoi consensi rispetto ai risultati ottenuti un anno fa nel nostro comune alle regionali. Per noi è stato importante che gli elettori abbiano bocciato questo laboratorio politico che avrebbe avuto ripercussioni anche su scala nazionale». Gli stessi elettori ai quali Bonifazi direttamente si rivolge. «Provi a convincerli in dieci giorni con argomenti diversi da quelli usati nei cinque mesi precedenti. Siccome non interpella i partiti - sottolinea sferzante Citerni - se dovesse perdere al ballottaggio potrà prendersela solo con chi non ha voluto votarlo». Messa da parte ogni ipotesi di apparentamento, «se ci fossero interessate le poltrone saremmo rimasti dentro la coalizione», ribadita la volontà di «dare una sterzata a sinistra al governo della città», all'atto pratico cosa dovrebbe fare Bonifazi per avere il "placet" di Sinistra e Libertà? «Punti realmente, e non solo a fini elettorali, su concertazione, diritti, lavoro e centralità del consiglio comunale. Argomenti che adesso prova a "scipparci" per il ballottaggio mentre fino ad ora aveva privilegiato tematiche più vicini alle sensibilità centriste». E poi, aggiunge Buzzetti, «ammetta l'errore politico dicendo che il percorso intrapreso fino ad oggi è sbagliato. Gli elettori capirebbero e apprezzerebbero l'onestà. A quel punto possiamo dialogare e in prospettiva futura potremmo anche lavorare insieme».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
