Sicurezza
Superato il milione di presenze
Sara Landi
Il Centro rilancia: «Siamo un servizio per la città»
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GROSSETO. Il centro commerciale "Aurelia Antica" rilancia la sua offerta di shopping e servizi con nuove aperture e fa un primo bilancio della sua attività. Che la proprietà del centro sintetizza in un dato: è stata già superata la soglia di un milione di visitatori dall'inaugurazione, stimati sulla base dei 400mila scontrini emessi solo da gennaio ad oggi.
«Abbiamo considerato solo i mesi dopo le festività natalizie in cui la propensione allo shopping è al ribasso» ha detto Stefania Ricci. «Eppure - prosegue - il dato è questo e parla chiaro. Basta pensare che come numero di scontrini la settimana prima di Pasqua ha battuto quella precedente il Natale, segno che gli affari sono in crescita».
Molti clienti inoltre vengono da fuori provincia: da Siena e dalla Val d'Orcia in particolare ma anche da Viterbo e perfino dalla capitale. Ma sul fronte dibattuto della concorrenza col centro storico Stefania Ricci è categorica: «Dobbiamo sfatare la leggenda metropolitana secondo cui "Aurelia Antica" ruba clienti al centro storico.
Semmai è vero il contrario: la gente che da fuori viene per fare acquisti da noi è invogliata a fare anche due passi in centro, dove trova un tipo diverso di offerta commerciale». Il problema vero invece è un altro secondo la Ricci: «Dobbiamo pensare piuttosto alle 300 persone che lavorano per il nostro shopping center e alla tutela dei loro posti di lavoro.
Da nemica degli esercenti tradizionali questa struttura va riconsiderata come servizio alla cittadinanza». Qui il pensiero corre alla questione spinosa delle aperture domenicali. La proprietà del centro è chiaramente per un'apertura no stop: «Non è giusto costringere i consumatori a programmare i propri acquisti e le proprie giornate col calendario alla mano».
Sul fronte dei servizi sono state anche ricordate le iniziative già messe in campo finora e quelle programmate a breve. Tutte attività collaterali finalizzate a fare della galleria commerciale non solo un regno dello shopping ma anche uno spazio da vivere e dove trovare risposte a bisogni diversi, dalla socializzazione allo svolgimento di pratiche burocratiche.
«Il Superstore Conad ha fatto un accordo con la Caritas - ha spiegato Giulia Piccionetti - per allestire davanti al supermercato un punto di raccolta di generi alimentari per i meno abbienti donati dai clienti Conad. Molto visitato è stato anche il punto informazioni Asl dove era possibile attivare la tessera sanitaria: tantissimi ne hanno approfittato».
Presto invece il centro commerciale ospiterà due nuovi servizi: un box telematico della Polizia di Stato che a partire da giugno fornirà informazioni agevolando il disbrigo di pratiche come il rinnovo del passaporto (ma si parla per il futuro anche della possibilità di fare denunce on line di furto e smarrimento tra un acquisto e l'altro) e uno sportello condiviso tra Banca della Maremma e Aci dove ci saranno servizi e facilitazioni reciproche per clienti della banca e soci Aci.
La seconda tranche di aperture al centro commerciale del Casalone ha fatto parlare di sé in città anche per il grande battage pubblicitario che l'ha preceduta. L'obiettivo era incuriosire senza svelare troppo ed è stato raggiunto tappezzando il capoluogo, la provincia e le zone vicine, da cui proviene circa il 40 per cento della clientela del centro, di manifesti giganti con mega buste della spesa cariche di prodotti di ogni tipo.
Ma si è puntato soprattutto, spiegano dallo Studio Kalimero, sulla novità per Grosseto della "guerrilla marketing", una forma di promozione non convenzionale e a basso costo che usa mezzi aggressivi e invasivi. Ecco spiegato il proliferare ovunque di cartoncini col logo del centro commerciale attaccati con ventose ai lampioni, ai cartelli stradali o alla fermata dell'autobus.
Se vi siete ritrovati a prenderne uno e spinti dalla curiosità siete andati a vedere di che si trattava avete fatto i conti personalmente con un tipico esempio di marketing virale. La prossima fase della campagna - ma i dettagli sono ancora top secret - invoglierà invece i clienti facendo leva sul portafoglio e su originali e consistenti forme di risparmio.
«Abbiamo considerato solo i mesi dopo le festività natalizie in cui la propensione allo shopping è al ribasso» ha detto Stefania Ricci. «Eppure - prosegue - il dato è questo e parla chiaro. Basta pensare che come numero di scontrini la settimana prima di Pasqua ha battuto quella precedente il Natale, segno che gli affari sono in crescita».
Molti clienti inoltre vengono da fuori provincia: da Siena e dalla Val d'Orcia in particolare ma anche da Viterbo e perfino dalla capitale. Ma sul fronte dibattuto della concorrenza col centro storico Stefania Ricci è categorica: «Dobbiamo sfatare la leggenda metropolitana secondo cui "Aurelia Antica" ruba clienti al centro storico.
Semmai è vero il contrario: la gente che da fuori viene per fare acquisti da noi è invogliata a fare anche due passi in centro, dove trova un tipo diverso di offerta commerciale». Il problema vero invece è un altro secondo la Ricci: «Dobbiamo pensare piuttosto alle 300 persone che lavorano per il nostro shopping center e alla tutela dei loro posti di lavoro.
Da nemica degli esercenti tradizionali questa struttura va riconsiderata come servizio alla cittadinanza». Qui il pensiero corre alla questione spinosa delle aperture domenicali. La proprietà del centro è chiaramente per un'apertura no stop: «Non è giusto costringere i consumatori a programmare i propri acquisti e le proprie giornate col calendario alla mano».
Sul fronte dei servizi sono state anche ricordate le iniziative già messe in campo finora e quelle programmate a breve. Tutte attività collaterali finalizzate a fare della galleria commerciale non solo un regno dello shopping ma anche uno spazio da vivere e dove trovare risposte a bisogni diversi, dalla socializzazione allo svolgimento di pratiche burocratiche.
«Il Superstore Conad ha fatto un accordo con la Caritas - ha spiegato Giulia Piccionetti - per allestire davanti al supermercato un punto di raccolta di generi alimentari per i meno abbienti donati dai clienti Conad. Molto visitato è stato anche il punto informazioni Asl dove era possibile attivare la tessera sanitaria: tantissimi ne hanno approfittato».
Presto invece il centro commerciale ospiterà due nuovi servizi: un box telematico della Polizia di Stato che a partire da giugno fornirà informazioni agevolando il disbrigo di pratiche come il rinnovo del passaporto (ma si parla per il futuro anche della possibilità di fare denunce on line di furto e smarrimento tra un acquisto e l'altro) e uno sportello condiviso tra Banca della Maremma e Aci dove ci saranno servizi e facilitazioni reciproche per clienti della banca e soci Aci.
La seconda tranche di aperture al centro commerciale del Casalone ha fatto parlare di sé in città anche per il grande battage pubblicitario che l'ha preceduta. L'obiettivo era incuriosire senza svelare troppo ed è stato raggiunto tappezzando il capoluogo, la provincia e le zone vicine, da cui proviene circa il 40 per cento della clientela del centro, di manifesti giganti con mega buste della spesa cariche di prodotti di ogni tipo.
Ma si è puntato soprattutto, spiegano dallo Studio Kalimero, sulla novità per Grosseto della "guerrilla marketing", una forma di promozione non convenzionale e a basso costo che usa mezzi aggressivi e invasivi. Ecco spiegato il proliferare ovunque di cartoncini col logo del centro commerciale attaccati con ventose ai lampioni, ai cartelli stradali o alla fermata dell'autobus.
Se vi siete ritrovati a prenderne uno e spinti dalla curiosità siete andati a vedere di che si trattava avete fatto i conti personalmente con un tipico esempio di marketing virale. La prossima fase della campagna - ma i dettagli sono ancora top secret - invoglierà invece i clienti facendo leva sul portafoglio e su originali e consistenti forme di risparmio.
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