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Mercurio, acqua non potabile

Mercurio, acqua non potabile

Ordinanza del sindaco per Cura Nuova: vietato usarla per bere

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 MASSA MARITTIMA. L'acqua a Cura Nuova non è potabile, però non lo ha detto nessuno, se non sottovoce. Un fatto strano quello che ha colpito la frazione di Massa Marittima, dove nella rete idrica sono state trovate tracce di mercurio. Immediata l'ordinanza del sindaco, senza però darne risalto. In genere, in questi casi, partono comunicati stampa e auto con autoparlanti che avvertono di non berla.  Ma in questo caso, spiegano i residenti di Cura Nuova, l'unica segnalazione è stata data attaccando sulla porta del bar l'ordinanza con cui il sindaco Lidia Bai dice che l'acqua erogata nella frazione «non è da considerarsi idonea al consumo umano». In sostanza: non è potabile.  Tutto parte martedì mattina, quando l'Asl 9 manda un fax a Bai spiegando che dalle analisi chimiche fatte su alcuni campioni di acqua prelevati dalla rete sono state trovate tracce di mercurio. A quel punto il sindaco ha immediatamente emesso un'ordinanza per imporre il divieto di consumo. Poi però «non è stato diramanto nessun comunicato stampa» e il problema «non è stato menzionato neppure sull'home page del sito istituzionale».  La questione viene sollevata dai banchi dell'opposizione, dove Gennaro Orizzonte, consigliere della lista Massa Comune, si dice «incredulo, sconcertato e indignato». Motivo di tanto sconforto è la mancata diffusione di una notizia «così importante e delicata».  Per la verità, spiega Orizzonte, l'ordinanza è stata pubblicata sull'albo pretorio on line, martedì stesso, «ma solo per ventiquattr'ore». Il divieto di consumo rimarrà in vigore fino a «nuove disposizioni», scrive Bai, anche se non toglie la possibilità di utilizzare l'acqua per «scopi d'igiene». Insomma, si può usare per la... doccia.  In ogni caso, gli esami della rete idrica sono già iniziati, così come i lavori per la manutenzione della stessa. Il soggetto che si è fatto carico delle operazioni è anche il suo titolare: l'Acquedotto del Fiora, che si fa garante delle verifiche a nome del suo presidente Claudio Ceroni. Ma il fato che la rete idrica, in quel punto, faccia parte del sistema del Fiora fa sorgere qualche dubbio ai residenti di Cura Nuova. «Non capisco - dice il gestore di una delle tante attività presenti in quella zona - come sia possibile che l'acqua qui non sia potabile mentre a Scarlino Scalo e a Bagno di Gavorrano sì. Eppure la tubazione è la stessa: parte da Massa Marittima e scende a valle, passando da Cura e arriva fino a Follonica». Negli altri Comuni non è stata diramata nessuna comunicazione in questo senso, segno che la situazione in quelle zone sia tranquilla. Però stupisce il fatto, anche perchè «nessuno è venuto a spiegarci quale sia il problema: se ci sono delle infiltrazioni, oppure una rottura nella rete. Niente, solo un foglio attaccatto alla porta del bar». (al.fae.)

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