Il Tirreno

Grosseto

«Fosso inquinato da batteri killer»

Sara Landi
<b>ALLARME </b>Roberto Barocci (a destra) sul ponte del fosso Beveraggio
◗
ALLARME Roberto Barocci (a destra) sul ponte del fosso Beveraggio

Beveraggio: Roberto Barocci, dati alla mano, rilancia l'allarme

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. «Abbiamo questi dati allarmanti dall'11 maggio ma temendo la strumentalizzazione da campagna elettorale li abbiamo comunicati a chi di dovere senza divulgarli. Ora però non si può più tacere perché è in gioco la salute pubblica».  Con queste parole il responsabile del Forum Ambientalista di Grosseto, Roberto Barocci, fa deflagrare di nuovo la bomba che sembrava disinnescata dell'inquinamento ambientale del fosso Beveraggio.  «Un campione di acque prelevate il 5 maggio, cioè il giorno dopo un nubifragio con intensa grandinata - ha detto ieri Barocci mostrando al Tirreno il referto del laboratorio di analisi Gamma - ha dato sui cinque parametri analizzati risultati drammatici: rispetto a quanto prescrive la legge in materia di scarichi in acque superficiali la presenza di Escherichia Coli, responsabili di gravi patologie tra cui la meningite nei bambini, supera di 600 volte la soglia consentita. Venti volte sopra i limiti di legge sono invece grassi e oli animali e vegetali. I tensioattivi sono oltre il doppio del limite e il dato relativo alla richiesta chimica e biochimica di ossigeno dimostra che c'è troppa massa organica in fermentazione».  Una situazione non nuova per chi conosce la storia del fosso Beveraggio ma troppo compromessa, dice Barocci, per restare con le mani in mano. Secondo il responsabile dell'associazione ambientalista «è evidente che i lavori effettuati da Acquedotto del Fiora Spa sulle fognature sotto la rotatoria di viale Uranio e commissionati dal Comune di Grosseto non si sono rivelati efficaci». Barocci ha anche la sua spiegazione. «Non parlo da tecnico ma il problema è evidente: si è scelto di realizzare sotto il rondò una bocca a stramazzo, cioè una paratia verticale che può impedire che gli scarichi delle fogne della parte nord della città si riversino nel fosso solo se non piove o se piove poco. In caso di precipitazioni abbondanti invece stramazza nel Beveraggio tutto ciò che galleggia». Le feci delle fognature nere, tanto per intendersi. Per Barocci la soluzione definitiva al problema è un'altra: «Occorre adeguare la condotta di scarico che porta i reflui delle fogne al depuratore di San Giovanni. In alternativa si deve mettere un depuratore nel punto in cui il fosso esce allo scoperto». Interventi questi ultimi che però hanno costi ben superiori rispetto all'investimento messo in campo finora. E qui la questione torna ad essere un problema politico e di priorità.  «Anche in Bangladesh ci sono meravigliosi campi per il cricket - osserva Barocci - ma non ci sono le fogne e questo non va bene. Bisogna fare scelte diverse e privilegiare la salute dei cittadini, è una questione di civiltà. Per questo mi rivolgo idealmente agli sportivi che hanno fatto e fanno pressioni per costosi interventi su stadi e impianti: meglio rinunciare a uno stadio che alla tutela della salute pubblica». Barocci lamenta inoltre il fatto che l'intervento scelto dal Comune ha fatto sì che venissero totalmente eluse le legittime domande poste dai 500 cittadini, barbanellini e non, che hanno firmato nei mesi scorsi la petizione per sollecitare la risoluzione dell'emergenza sanitaria del fosso Beveraggio. «Quella petizione - osserva polemico - meritava più considerazione». Ma Barocci non si è fermato e ha prodotto un nuovo documento «che ho presentato al responsabile dell'ufficio igiene e sanità pubblica dell'Asl 9 di Grosseto, Maurizio Spagnesi, e per conoscenza anche al responsabile del dipartimento Arpat di Grosseto, Giancarlo Sbrilli, e al dirigente del settore ambiente del Comune, Giuseppe Morisco». Con questo atto del 12 maggio scorso Barocci rinnova alla Asl 9 la richiesta di analisi «non solo delle acque ma anche dei fanghi del fosso» chiedendo che «qualora sia provato l'inquinamento dei fanghi si avvii l'iter per la bonifica del Beveraggio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web