Sicurezza
«Day surgery da salvare» I sindacati non ci stanno
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CASTEL DEL PIANO. L'Unione sindacale di base per la zona 3 Amiata, tramite il responsabile Ferruccio Lorenzoni, lancia un appello per salvare il salvabile dell'ospedale. «Bisogna farsi sentire da quelle forze politiche che stanno mettendo in ginocchio per sempre la sanità sulla nostra montagna». Il rischio è che il servizio di day surgery non venga tolto, ma funzionerà solo in caso di bisogno, mentre le prestazioni finora offerte dalla figura dell'anestesista saranno sostituite dalle prestazioni dei medici del pronto soccorso che stanno facendo corsi di preparazione in tal senso. «Si comprende benissimo il clima di retrocessione, per parlare in termini sportivi, per la sanità locale - dice Lorenzoni - se il day surgery chiude, tutto il personale che fine dovrebbe fare? Se il day surgery funzionerà al bisogno, il personale come sarà impiegato nel frattempo? Messo in stand bay o usato come? Ma la cosa assai più grave e che per sempre segnerà le sorti di questo povero ospedale è l'idea, malsana, di togliere l'anestesista rianimatore, figura altamente specializzata che certo non può essere sostituita dai medici del pronto soccorso. Le competenze e la pratica del medico anestesista non si acuiscono in pochi mesi di corso, ma in molti anni di specializzazione». «Oggi, invece, si investono decine di milioni di euro per fare lavori e poi si tagliano servizi sanitari ai cittadini - prosegue il sindacato - Succede per i lavori del Pronto soccorso di Castel del Piano, e poi si vuole togliere il chirurgo, il laboratorio analisi, e l'anestesista. La radiologia è già in telemedicina e si sa come funziona nei giorni festivi e di notte. Chiediamo, perciò, ai cittadini, di protestare». F.B.
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