Il Tirreno

Grosseto

Emilio Bonifazi lancia il primo sasso in vista del ballottaggio

«Confronto sui programmi»

Lorenzo Santorelli
<b>CANDIDATO. </b>Emilio Bonifazi
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CANDIDATO. Emilio Bonifazi

L'invito a Sel e Sinistra: «Lavoriamo insieme»

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 GROSSETO. Auspica una partecipazione massiccia al voto di domenica 29 e lunedì 30 per il ballottaggio e al tempo stesso strizza l'occhio a quegli elettori che gli hanno preferito altri candidati perché «il primo voto si può dare col cuore, il secondo deve essere quello della ragione». E allora, programmi alla mano, «è bene ricordare le differenze tra centrosinistra e centrodestra».  A dieci giorni dal ballottaggio Emilio Bonifazi tira le fila di quanto è stato fatto nei cinque anni dalla sua amministrazione, racconta le sue idee per il futuro della città ed affronta la spinosa questione delle alleanze.  «A me interessano i voti della Sinistra e voglio dialogare con i loro elettori e gruppi dirigenti, però ciò che non è stato fatto in cinque mesi non lo si può fare in dieci giorni».  Quindi niente apparentamenti ma comunquee un chiarissimo invito a «superare divisioni e personalismi confrontandoci sui programmi. Il sindaco deve rappresentare una sintesi ma sono convinto che gli elettori di sinistra si ritroveranno maggiormente nel nostro programma» che ribadisce «è di centrosinistra, quindi deve esserci la sinistra ma insieme al centro. Una coalizione formata esclusivamente da Pd, Idv e SeL non vincerà mai».  Un invito all'unità corroborato dall'elenco di quanto fatto in questi cinque anni. Cominciando, non a caso, da quelle tematiche più care all'elettorato di sinistra.  «Il lavoro non può essere disgiunto dagli investimenti, gli imprenditori devono favorire l'occupazione specialmente per quelle fasce più deboli come i giovani tra i 25 ed i 40 anni. Il comune non ha competenze specifiche ma in questa materia può fungere da catalizzatore tra le varie parti».  La cultura con il centro di documentazione degli Etruschi, «fu proposto come progetto nel 2002 ma la precedente amministrazione non utilizzò nemmeno i 500.000 euro a fondo perduto messi a disposizione dalla Regione». E poi ancora la riapertura del museo di storia naturale, dell'osservatorio astronomico, l'accordo per la collezione Luzzetti, la biblioteca «da fare alla Cittadella dello studente perché in via Mazzini servirebbe una costosa imbracatura antisismica. Lì ci metteremo l'università risparmiando un milione di euro».  Il sociale con una spesa procapite raddoppiata, «dai 23 euro nel 2006 ai 46 euro attuali. Abbiamo costruito 250 alloggi per l'emergenza abitativa, altri 1450 dell'edilizia residenziale pubblica messi a disposizione delle graduatorie. Inoltre abbiamo concesso un contributo agli affitti da 120 a 180 euro e un fondo di 90.000 euro per aiutare i morosi».  I 13 milioni di euro ricavati dalla la vendita dei due lotti del foro Boario che «hanno permesso di pagare gli interessi sui mutui e ripianare parte del debito milionario lasciatoci dalla destra che ci aveva fatto uscire dal patto di stabilità».  Tutto questo per dire che «mente chi definisce Grosseto una città degradata. La qualità della vita è buona, c'è ancora da fare per quanto riguarda il traffico e per il futuro punteremo sui bus elettrici e anche sulle piste ciclabili, di cui abbiamo già realizzato tratti importanti. La differenziata ha già introdotto miglioramenti, dobbiamo tutelare il paesaggio e valorizzare i prodotti enogastronomici».  Per questi motivi Emilio Bonifazi chiede agli elettori al ballotaggio «un voto giusto, un voto che sia per tutti».

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