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Morte al rally, organizzatore imputato

Morte al rally, organizzatore imputato

Mirco Tognarini rinviato a giudizio per omicidio colposo Deve rispondere dell'incidente in cui perse la vita Scamporlino

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 ROCCASTRADA. L'organizzatore del 33º Trofeo Maremma di rally del 2009, Mirco Tognarini, 40 anni, di Massa Marittima, è stato rinviato a giudizio per omicidio colposo: deve rispondere della morte di un pilota, Sebastiano Scamporlino, 46 anni, ex carabiniere, deceduto dopo essere sbandato contro un albero nei pressi di Montemassi, alla curva cosidetta "del campo sportivo", nel corso della prova speciale 7 "Tattieri": era il 25 ottobre 2009. Il 21 novembre Tognarini sarà processato perché, secondo l'imputazione, non avrebbe delimitato (comunque non in modo tale da eliminare il pericolo per i veicoli in uscita dal piano viabile) le alberature, i manufatti, eventuali rocce in sporgenza e qualsiasi altro elemento avesse potuto costituire pericolo potenziale nelle immediate vicinanze della strada provinciale 19. Scamporlino, alla guida di una potente Bmw3, si era schiantato contro una quercia sul margine sinistro della strada provinciale 19, al km 15,2, nemmeno 400 metri dopo l'inizio della prova, con direzione Montieri: con la parte anteriore della fiancata sinistra era andato a sbattere contro l'albero. Quaranta minuti di soccorsi non erano purtroppo serviti a strapparlo alla morte.  Perché l'organizzatore deve rispondere di un incidente capitato al pilota? Perché secondo l'accusa sostenuta dal pm Navarro, quelle omissioni sarebbero in contrasto con le prescrizioni del verbale di collaudo tecnico (del 2 ottobre 2009) e con l'autorizzazione della Provincia del 20 successivo. Dunque, per Tognarini ipotesi di negligenza, imprudenza e imperizia: quelle omissioni avrebbero causato o comunque contribuito a causare la morte di Scamporlino. Ma è su questo che si appunta il confronto tra accusa e difesa: confronto che allo stato degli atti il gup Molino non è stato in grado di valutare. La manifestazione era stata poi sospesa in segno di lutto. Il ferito, Maurizio Russo, appuntato come Scamporlino, era rimasto ferito (tre giorni). Il pilota della Finnicorse Motorsport di Valpiana, originario della provincia di Siracusa, fino al 2004 aveva svolto servizio come carabiniere. Ha lasciato la moglie Lorena e il figlio Manuel che si sono costituiti parte civile.

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