Il Tirreno

Grosseto

Dalle stoviglie biodegradabili, all’acqua alla spina, fino ai prodotti a chilometro zero per cucinare

La sagra diventa ecocompatibile

Sara Landi
La sagra diventa ecocompatibile

Esperimento a Poggioferro durante il week end dedicato al tortello

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SCANSANO. La sagra del tortello diventa ecocompatibile. Poggioferro, forte della sua tradizione decennale scommette sull'innovazione affidandosi alle buone pratiche in campo ambientale, dalle stoviglie biodegradabili all'acqua alla spina ai prodotti della filiera corta. Sabato e domenica la sagra di Poggioferro delizierà i maremmani con il consueto menù (tra cui tortelli, carne alla brace, biscotto poggioferrino e Morellino) ma con una formula ecosostenibile messa a punto dal comitato organizzatore, il centro sociale Anspi del paese, in collaborazione con Legambiente e Coldiretti.  L'augurio è che Poggioferro dia il buon esempio generando la filiera delle sagre ecosostenibili, pur con i costi e l'impegno maggiorati a carico degli organizzatori che la scelta ecologista comporta.  Sono tanti infatti gli accorgimenti da adottare, partendo dall'approvvigionamento delle materie prime, una strada che già da alcuni anni lo staff della sagra capitanato da Tina Citerni aveva iniziato a percorrere. Dai pomodori per il sugo alle fragole del dessert, tutto parla rigorosamente maremmano. E anche il caffè è fatto con cialde biodegradabili. Acqua in bottiglia di plastica? No, grazie. Meglio l'acqua alla spina servita in bottiglie di vetro riutilizzabili mentre le bottigliette del bar saranno biodegradabili. Proprio come le stoviglie per apparecchiare: tutto compostabile.  Non mancherà poi la raccolta differenziata spinta dei rifiuti mentre è stata scelta la carta riciclata per il materiale informativo. Il comitato organizzatore si è inoltre impegnato ad azzerare le già ridotte emissioni di anidride carbonica attraverso la piantumazione di nuovi alberi e ha previsto anche il ricorso a fonti energetiche rinnovabili e a risparmio energetico.  «Se ci pensiamo bene - ha detto ieri in Provincia il presidente di Coldiretti Francesco Viaggi presentando le novità di questa edizione - siamo di fronte a un paese di soli 180 abitanti che dà una risposta concreta alle tre grandi sfide ambientali del mondo globale, cibo, rifiuti ed energia, indicando la strada da seguire».  Grande orgoglio anche nelle parole di Angelo Gentili di Legambiente: «Cambiare abitudini è difficile tra le mura domestiche, figuriamoci in un contesto organizzativo complesso come questa storica sagra che deve perciò diventare un emblema nazionale e un modello da esportare».  A riconoscere ieri il valore educativo del progetto è stata anche l'assessore provinciale all'ambiente Patrizia Siveri: «Come Provincia promuoviamo questa sagra e non altre proprio perché insegna uno stile di vita in un contesto di festa».  L'ex sindaco di Scansano Marzio Morini che con l'Anspi di Poggioferro, Legambiente e Coldiretti ha fortemente sostenuto il progetto della sagra ecosostenibile ha ringraziato in particolare Scansano Servizi che si occuperà della raccolta differenziata augurandosi che anche la nuova amministrazione voglia proseguire nella strada da lui intrapresa del Comune virtuoso e dei primati. Info www.sagradeltortellopoggioferro.it.

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