Sicurezza
Tessera della Lega Nord per Michele Nannetti
Fiora Bonelli
Il capolista della civica di Arcidosso ha deciso dopo l'incontro col sindaco di Verona
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Il capolista della civica di Arcidosso Michele Nannetti, prende la tessera della Lega Nord. Una virata precisa al suo percorso politico iniziato cinque sei anni fa. Quando Nannetti era entrato nell'allora Partito Democratico della Sinistra, dove era rimasto per circa 3 anni. Poi, la decisione di non rinnovare la tessera e una pausa di riflessione, come lui stesso afferma, senza appartenenza a gruppi politici. Ma pur essendo un "libero pensatore", Nannetti non aveva tuttavia rinunciato all'attività politica.
Infatti è stato, nell'ultima tornata elettorale, capolista della civica "tradizione e innovazione", appoggiata dal centro-destra, da frange dell'UDC, ma anche di alcuni ambientalisti, a cui Nannetti è parso rappresentante affidabile. Perché nel suo programma, infatti, comparivano temi dibattuti e cari agli ambientalisti, come lo sfruttamento geotermico, l'acqua, la raccolta differenziata, la necessità di un depuratore per Arcidosso. Ma, soprattutto, Nannetti e la sua lista hanno sempre invocato la necessità di contatto diretto coi cittadini, il bisogno di sollecitare maggiore partecipazione alle scelte politiche e amministrative, i rapporti con le varie associazioni del territorio.
Punti cardine, questi, che adesso gli hanno fatto scegliere di entrare nella Lega Nord e di chiedere la tessera a chi di dovere: «Dopo averci pensato bene, sono convinto che una persona che fa politica debba appartenere a un gruppo. Mi ha spinto in questa direzione quel che io definisco "senso civico", il bisogno di contatto con la popolazione su cui la Lega punta moltissimo Dopo la visita in Amiata del sindaco di Verona Tosi, che mi ha colpito sia come persona che come fine politico dalle idee chiare, ho preso questa decisione».
Infatti è stato, nell'ultima tornata elettorale, capolista della civica "tradizione e innovazione", appoggiata dal centro-destra, da frange dell'UDC, ma anche di alcuni ambientalisti, a cui Nannetti è parso rappresentante affidabile. Perché nel suo programma, infatti, comparivano temi dibattuti e cari agli ambientalisti, come lo sfruttamento geotermico, l'acqua, la raccolta differenziata, la necessità di un depuratore per Arcidosso. Ma, soprattutto, Nannetti e la sua lista hanno sempre invocato la necessità di contatto diretto coi cittadini, il bisogno di sollecitare maggiore partecipazione alle scelte politiche e amministrative, i rapporti con le varie associazioni del territorio.
Punti cardine, questi, che adesso gli hanno fatto scegliere di entrare nella Lega Nord e di chiedere la tessera a chi di dovere: «Dopo averci pensato bene, sono convinto che una persona che fa politica debba appartenere a un gruppo. Mi ha spinto in questa direzione quel che io definisco "senso civico", il bisogno di contatto con la popolazione su cui la Lega punta moltissimo Dopo la visita in Amiata del sindaco di Verona Tosi, che mi ha colpito sia come persona che come fine politico dalle idee chiare, ho preso questa decisione».
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