Il Tirreno

Grosseto

Rolando stordito dal koDopo quattordici anni il ritorno all'opposizione

Paolo Mastracca
<strong>ATTESA.</strong> L’ex vicesindaco Luca Teglia aspetta il risultato elettorale
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ATTESA. L’ex vicesindaco Luca Teglia aspetta il risultato elettorale

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ORBETELLO. Probabilmente ci vorrà qualche giorno, forse addirittura qualche settimana per metabolizzare una sconfitta che Rolando Di Vincenzo durante la campagna elettorale aveva definito come un'ipotesi che non aveva preso in considerazione. Nei giorni precedenti girava la voce che il Pdl avesse commissionato un sondaggio che dava in vantaggio la lista Oltre il Polo.

Evidentemente o la notizia non era vera o il sondaggio era sbagliato.

Infatti la sconfitta è arrivata ed è stato un autentico ko. Se al tappeto finisce l'intero Pdl, il principale sconfitto è Rolando Di Vincenzo. L'uomo che ha inventato la formula Oltre il Polo, l'uomo che nel 1997 ottenne il miracolo di far vincere il centrodestra ad Orbetello facendo diventare la cittadina lagunare una roccaforte inespugnabile, ha provato a diventare l'uomo valido per tutte le stagioni ma non c'è riuscito. La sua competenza politica è riconosciuta da tutti ma questa volta non ha saputo fiutare che il vento stava cambiando. Eppure segnali c'erano stati: cinque anni fa non potendo ricandidarsi dopo due legislature da sindaco, propose o impose Altero Matteoli. L'attuale ministro si mise a disposizione partendo da un vantaggio consistente di oltre venti punti percentuale. Eppure la spuntò solo per un pugno di voti, segno evidente che i mal di pancia non furono soltanto nelle stanze segrete del partito ma soprattuto tra gli elettori che mostrarono di non gradire tale manovra.

A distanza di cinque anni Rolando Di Vincenzo si è ricandidato. Durante la campagna elettorale ha sottolineato più volte il ruolo della squadra, un concetto che evidentemente gli elettori non hanno compreso visto che in quattordici anni la lista Oltre il Polo non è stata in grado di proporre un sindaco locale che non sia Rolando Di Vincenzo.

Quando è iniziato lo spoglio delle schede ed è stato subito chiaro che la vittoria sarebbe stata una chimera, Rolando Di Vincenzo ha mantenuto grande lucidità. Con molto fair play ha telefonato a Monica Paffetti prima della conclusione dello scrutinio per complimentarsi. Quindi si è affacciato nella sala dove confluivano i risultati e con arguzia ha commentato i risultati per lui deludenti. Poi si è messo a disposizione dei cronisti non trincerandosi dietro al linguaggio politichese ma ammettendo con chiarezza le proprie responsabilità. Ha riconosciuto che la sconfitta è pesante, si è detto dispiaciuto soprattutto per aver condotto la sua squadra a sbattere sugli scogli. Poi sono arrivati i complimenti agli avversari espressi nel suo stile. Ha dichiarato di essere convinto che coloro che amministreranno Orbetello lo faranno in maniera migliore di chi ha governato fino ad oggi. Una frase che ha già il sapore della sfida.

Rolando Di Vincenzo torna dopo quattordici anni sui banchi di opposizione e l'impressione è che non concederà nulla alla nuova maggioranza. Anche se da domani in poi il ruolo di leader di Di Vincenzo all'interno del Pdl potrà essere messo in discussione, sul tavolo le tante scelte fatte che hanno portato esponenti vicini al centrodestra ad allearsi con il centrosinistra. Scelte che alla luce del risultato elettorale sembrano un suicidio politico.

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di Redazione web