Attenzione
Ora la Monica di Maremma è Pd
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Monica PaffettiPaffetti first lady in Laguna, Faenzi esce di scena
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GROSSETO. Da Monica a Monica, gli scherzi dell'urna cambiano la geografia politica della costa maremmana.
Se fino a sabato l'onorevole Monica Faenzi e il ministro Altero Matteoli sedevano su poltrone azzurre sotto la rocca di Castiglione e nella laguna di Orbetello, roccaforti pidielline in Toscana, da ieri la gente delle due perle della Maremma ha sancito il doppio ribaltone e consegnato le chiavi dei Comuni all'esperto Giancarlo Farnetani, funzionario della Confesercenti, e a un'altra Monica, il medico di base Paffetti, entrambi del Pd.
È stata lei, 48 anni, una lista infinita di pazienti e un sorriso contagioso, che ha fatto inceppare il motore di Rolando Di Vincenzo, sindaco per dieci anni (1997-2006), poi sindaco di fatto per altri cinque per gli impegni romani del primo cittadino al Governo e ora lanciato ad arrivare al record dei vent'anni nella stessa stanza dello stesso palazzo. Ma la "doctor House della Laguna" non avrebbe vinto senza le polemiche sull'autostrada, il cui tracciato ancora non è chiaro e senza l'appoggio forte della lista civica della coppia Marcello Stoppa (che sarà vicesindaco) e Carlo Vaselli, 800 preferenze in due. Sono stati loro a far girare il vento a Talamone e Albinia, da sempre feudi di Di Vincenzo, mentre la nuova Monica di Maremma ha vinto il duello nel capoluogo.
Da Monica a Monica, quindi. Per una parlamentare che lascia, minacciando un ennesimo ricorso al quale forse non crede più neppure lei, sconfitta prima di tutto dai propri errori e poi dai numeri, un medico di base che arriva, dopo solo 5 anni di esperienza da consigliere, ma con tanto entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. A Orbetello c'è molto da fare, dovrà farsi allestire un ambulatorio accanto alla stanza del sindaco. E far capire alla gente, che forse ancora non ci crede fino in fondo, che dentro a quella stanza c'è un'altra persona.
Se fino a sabato l'onorevole Monica Faenzi e il ministro Altero Matteoli sedevano su poltrone azzurre sotto la rocca di Castiglione e nella laguna di Orbetello, roccaforti pidielline in Toscana, da ieri la gente delle due perle della Maremma ha sancito il doppio ribaltone e consegnato le chiavi dei Comuni all'esperto Giancarlo Farnetani, funzionario della Confesercenti, e a un'altra Monica, il medico di base Paffetti, entrambi del Pd.
È stata lei, 48 anni, una lista infinita di pazienti e un sorriso contagioso, che ha fatto inceppare il motore di Rolando Di Vincenzo, sindaco per dieci anni (1997-2006), poi sindaco di fatto per altri cinque per gli impegni romani del primo cittadino al Governo e ora lanciato ad arrivare al record dei vent'anni nella stessa stanza dello stesso palazzo. Ma la "doctor House della Laguna" non avrebbe vinto senza le polemiche sull'autostrada, il cui tracciato ancora non è chiaro e senza l'appoggio forte della lista civica della coppia Marcello Stoppa (che sarà vicesindaco) e Carlo Vaselli, 800 preferenze in due. Sono stati loro a far girare il vento a Talamone e Albinia, da sempre feudi di Di Vincenzo, mentre la nuova Monica di Maremma ha vinto il duello nel capoluogo.
Da Monica a Monica, quindi. Per una parlamentare che lascia, minacciando un ennesimo ricorso al quale forse non crede più neppure lei, sconfitta prima di tutto dai propri errori e poi dai numeri, un medico di base che arriva, dopo solo 5 anni di esperienza da consigliere, ma con tanto entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. A Orbetello c'è molto da fare, dovrà farsi allestire un ambulatorio accanto alla stanza del sindaco. E far capire alla gente, che forse ancora non ci crede fino in fondo, che dentro a quella stanza c'è un'altra persona.
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