Finanza
Lolini ora ci crede «Si riparte da zero nessuna preclusione»
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AL VOTO. Mario Lolini2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Per me si riparte da zero. E' un'altra partita, con due soli contendenti: Bonifazi e l'alternativa a Bonifazi, cioè coloro che si sono schierato e battuti per cambiare. Chi non lo vuole - e mi sembra non sono pochi - sa cosa deve fare. Un sindaco uscente che scende di 6 punti rispetto alla tornata elettorale di cinque anni prima, non può stare tranquillo». E' il commento di Mario Lolini, lo sfidante al ballottaggio del 29 e 30 maggio. «Le percentuali emerse stasera a mio avviso contano e non contano. Bonifazi ha molto da perdere. Noi abbiamo centrato l'obiettivo della vigilia, nonostante tutto... Imparentamenti? Non li escludo. D'altra parte da ora in avanti escono di scena i partiti, i consiglieri. E si possono trovare intese sul programma, per il bene della città e delle frazioni, anche con l'elettorato di forze ideologicamente distanti. Io, lo ripeto, mi rivolgo a tutti i cittadini che, domenica e lunedì, hanno scelto di non votare Bonifazi. Devono tornare alle urne e confermare questo dissenso. Sì, anche e soprattutto la Sinistra». Lolini ci crede: «Continuerò a battere la città nei prossimi 15 giorni come ho fatto negli ultimi due-tre mesi. Già adesso abbiamo fatto meglio rispetto a cinque anni fa, nonostante il transfugo Bellettini. La disamina del voto la faremo domani, con calma. Ci sono dati aggregati che sono sorprendenti, altri che vanno approfonditi». Sulla stessa lunghezza d'onda il coordinatore provinciale Luca Agresti. «Il risultato di Bonifazi parla da solo. Ci davano per sconfitti, senza appello. Il Pd ha scelto il bicchiere mezzo vuoto rinunciando a quello pieno, la Sinistra. Una scelta di supponenza che possiamo fargli pagare, tanto più che Bonifazi ha già detto di non voler allargare le alleanze». «I numeri - sono ancora parole di Agresti - raccontano quello che avevo anticipato nei giorni scorsi: 5 anni di non governo della città. Con Mario abbiamo compiuto un ottimo lavoro fino ad oggi ma il bello viene adesso. In un quadro molto fluido direi che ci sono possibilità di recuperare e vincere. Ritengo anche che Mario sia in grado di intercettare ulteriore disagio, un dissenso che si respira a Grosseto. Ci aspetta una sfida nuova, con nuovi scenari. Senza dubbio ci rivolgeremo ai cittadini, agli elettori, facendo leva sull'amore per Grosseto, città che può e deve essere governata in modo diverso. E non dimentichiamo che ci sono 1.300 voti annullati, che torneranno in ballo - spero - tra 15 giorni. Con molte meno possibilità di sbagliare...». (g.b.)
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