Il Tirreno

Grosseto

La Maremma va a sinistra

La Maremma va a sinistra

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GROSSETO. A Grosseto ballottaggio, boom dei grillini e seggi nel caos. Castiglione scarica la sua ex regina. Orbetello manda in pensione l’imperatore. Gavorrano incorona l’ex “trombato” e sprofonda il Pd. Di sorprese così in Maremma non se n’erano mai viste. La più clamorosa ha il nome di Monica Paffetti, che a Orbetello surclassa Rolando Di Vincenzo e riporta la città lagunare nelle mani del centrosinistra dopo quindici anni. E a proposito di feudi espugnati dal centrosinistra, quello di Castiglione era cosa certa. Giancarlo Farnetani ha vinto, e nessuno ne dubitava.

Pochi invece avrebbero scommesso sul fatto che il 51 per cento e rotti degli elettori castiglionesi - maggioranza assoluta - andasse a depositare la scheda nell’urna pur sapendo (o forse proprio sapendo) che in questo modo avrebbe inferto un colpo durissimo alla Faenzi. Per titolare “il centrosinistra sbanca” manca però il risultato più pesante, quello del capoluogo Grosseto.

Qui Emilio Bonifazi non sfonda, anzi arretra e si ferma qualche punto sotto la soglia del 50%. Per fortuna del sindaco uscente, tuttavia, il suo sfidante principale, Mario Lolini, segna un risultato altrettanto deludente, il peggiore del centrodestra negli ultimi 15 anni. Il ballottaggio a Grosseto, del resto, era nei pronostici. Stupisce invece l’eccezionale risultato del Movimento 5 Stelle: più del 5%; e fanno scalpore le circa 1500 schede non valide, tra nulle e contestate, e i ritardi ciclopici che - alla mezzanotte - ancora non consentivano di avere il risultato definitivo. “Clamoroso” anche a Gavorrano: Massimo Borghi, sfiduciato dal Pd, si ripresenta e fionda una sonora legnata ai suoi ex alleati.

È vero che su Borghi pesa l’ombra di possibili ricorsi per presunta ineleggibilità, ma il segnale per il Pd è chiarissimo: una figuraccia. Dalla quale il Pd, almeno in parte, si consola grazie a Sabrina Cavezzini, subentrata in corsa a Marzio Flavio Morini e capace, pur di misura, di mantenere ai democratici Scansano dopo la bufera giudiziaria dei mesi scorsi. Unico voto di continuità totale, quello di Roccalbegna. Qui rivince il centrodestra. Per Massimo Galli missione compiuta. Spetta a lui tenere alta la bandiera del Pdl in Maremma che fino a ieri sventolava molto più garrula.

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