Trasporti
Muore per strada ucciso da un malore
Fra.Go.
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SOCCORSI inutili in via IV Novembre, il corpo di Frittelli coperto da un lenzuolo Pensionato scende dall'auto e cade, inutili i soccorsi
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GROSSETO. Che il suo cuore non seguisse più il battito regolare, se n'è accorto quando è arrivato in via IV Novembre. Ha fermato la sua Mercedes al lato della strada, in doppia fila. Ha aperto lo sportello. Accanto a lui lo struscio del sabato sera, il via vai di ragazzini che rimbalzavano tra la pizzeria e la gelateria. Le ultime immagini che gli occhi di Ugo Frittelli, sessant'anni di Grosseto, hanno visto, sono state queste. L'uomo si è accasciato, accanto alla sua auto. Non ha fatto nemmeno un passo, da quando è uscito dall'abitacolo della Mercedes. Qualcuno, tra le persone che erano su quella strada ha chiamato subito i soccorsi. Un lampeggiare di sirene, l'automedica del 118 e l'ambulanza della Misericordia. Per venti minuti i sanitari hanno tentato di rianimarlo. Frittelli non era morto, ma il suo cduore non ha reagito al massaggio cardiaco. A quel movimento regolare che sarebbe servito a far ripartire il suo cuore. La strada bloccata da due pattuglie della polizia municipale, i carabinieri corsi subito sul posto. La scena di una dramma avvenuto sotto gli occhi di tutti. Le tante persone che stavano correndo verso il loro sabato sera si sono fermati. Un capannello di gente che ha sperato, fino all'ultimo, che Frittelli ce la potesse fare. Il suo cuore, invece, ci è fermato. Il sessantenne era in pensione da qualche anno, aveva lavorato come impiegato in una cantina. Qualche anno fa si era rifatto una vita con una nuova compagna, ma il suo cuore lo ha tradito, all'improvviso, in via IV Novembre. Lo ha strappato all'amore di sua moglie, che ieri sera lo stava aspettando nella sua casa di via del Bernina e a quello di sua figlia.
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