Il Tirreno

Grosseto

La risposta dell’architetto Gianfranco Gorelli

«Mio onorario ribassato per il regolamento»

<b>ARCHITETTO </b>Gorelli
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ARCHITETTO Gorelli

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 GROSSETO.  L'architetto Gianfranco Gorelli, coordinatore del progetto di regolamento urbanistico del comune di Grosseto, interviene a difesa del proprio lavoro dopo gli attacchi ricevuti.  «Nessuno può meravigliarsi che la competizione elettorale si riverberi sul regolamento urbanistico che costituisce uno tra i più importanti atti di una amministrazione comunale - esordisce nel suo intervento - Ciò che emerge però non è un confronto anche aspro su contenuti e strategie dello strumento di governo del territorio, ma la messa in moto della ormai consueta macchina (in questo caso macchinetta) del fango. Ciò che viene additato dagli ispiratori degli articoli apparsi sulla stampa è la somiglianza e talvolta l'uguaglianza del contenuto di parti delle norme tra il regolamento di Grosseto, quello di Scandicci e quello di Cinigiano».  Ma Gorelli spiega il perché di queste analogie. «Deve essere sfuggito agli acuti osservatori grossetani l'analogia, a tratti anche con numerosi altri strumenti urbanistici che portano la mia firma, progettati negli ultimi quindici anni da Fiesole a Follonica, a Prato e numerosi altri, per una ventina di piani in totale, nei quali si sono andati consolidando, unitamente a quarant'anni di attività accademica, approcci, stili di lavoro, definizioni e nuclei metodologici e procedurali che nel loro insieme costituiscono la "cassetta degli attrezzi" che ogni progettista di esperienza dovrebbe possedere. Esperienza e caratterizzazione metodologica che, chi sa mai perché, è sempre richiesta come requisito principale in tutti i bandi e le gare pubbliche per l'affidamento di incarichi urbanistici come quello di Grosseto».  Quasi tutti i piani di Gorelli sono stati presenti dalla metà degli anni'90 nelle più importanti mostre e rassegne nazionali di urbanistica e sono stati citati in libri e riviste, costituendo fonte di ispirazione anche per altri progettisti.  «Tutto ciò, quando correttamente inteso, nel mio ambiente si chiama positiva circolazione delle idee - prosegue - Ogni consigliere comunale dovrebbe sapere che i compensi per incarichi professionali sono trasparenti e accessibili e anche nel caso del regolamento urbanistico di Grosseto non ci sono misteri da svelare. La convenzione riguarda tre tipi di prestazione professionale: il regolamento urbanistico, alcune varianti al Prg e l'adeguamento del Piano strutturale alla disciplina paesaggistica regionale ancora in attesa di definizione».  L'onorario per il regolamento urbanistico è stato definito utilizzando le tabelle appositamente predisposte dall'Ordine degli architetti e ribassato del 25%. «Chiunque (magari in buona fede) può verificare facilmente come gli effettivi compensi (lordi) siano oltre tre volte inferiori rispetto a quelli cui malignamente si allude nel citato articolo - prosegue Gorelli la sua nota polemica - Chi sa poi se ai cittadini grossetani interessano di più certe illazioni del tutto irricevibili in un contesto civile o i contenuti e le prospettive presenti nello strumento di governo del loro territorio».

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