Il Tirreno

Grosseto

Fusione tra Comuni, Bianchini ci crede

La Regione finanzia 300mila euro per sostenere enti nati da incorporazioni

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 CASTEL DEL PIANO. I "fusori" amiatini trovano una sponda nel Partito Democratico e nelle iniziative della Regione. Per lo meno, così, dagli stessi viene letta la notizia che «la Toscana metterà a disposizione un contributo di 300mila euro per sostenere un nuovo comune derivante dalla fusione o incorporazione di due o più enti». Possibilità inserita nella legge finanziaria approvata poi in consiglio regionale, su proposta del consigliere del Partito Democratico Gianfranco Venturi, segretario della I commissione consiliare.  Il quale non solo afferma che il nuovo piano regionale di sviluppo «sostiene le unioni fra comuni (vedi l'unione che sostituirà la Comunità Montana) ma anche la vera e propria fusione». È stato questo il motivo che ha subito spinto il fautore della fusione fra Castel del Piano e Arcidosso, avvocato ed ex sindaco Marcello Bianchini, a scrivere una lettera a tutti i gruppi consiliari regionali, all'assessore Annarita Bramerini (arcidossina), al presidente della regione Toscana, a tutti i comuni dell'Amiata e alla Comunità Montana. «Gli 826 cittadini di Castel del Piano (su 1000 interpellati) e altrettanti di Arcidosso - è scritto nella lettera - che con le loro firme hanno sostenuto e sostengono la proposta di unificazione della quale si discute da circa 16 anni, vedono benevolmente la legge regionale, esattamente come è voluta dal Partito Democratico, che favorisce e sollecita la costituzione di un unico ente, secondo il progetto più volte ribadito dai consiglieri di opposizione».  F.B.

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