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Grosseto

A Valpiana hanno scoperto il... traffico

<b>IN CODA.</b> Davanti alla biglietteria della stazione
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IN CODA. Davanti alla biglietteria della stazione

Giorni di caos per la chiusura della Sarzanese «Bene i controlli dei vigili, ma mancano le strisce pedonali»

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 MASSA MARITTIMA. Tra le strade di Valpiana le gente fa un bilancio dei primi sette giorni dalla chiusura della Sarzanese, tra croci e delizie. L'organizzazione è buona e i residenti dicono di non avvertire particolari disagi, se non dall'aumento del traffico e da un altro paio di aspetti. L'attesa maggiore comunque è per oggi, con l'esodo dei turisti a ritorno dal mare.  In quel crocevia tra la costa e le colline, chiamato Valpiana, fatto di poche centiania di abitanti, le persone hanno visto qualcosa di poco familiare, che in genere si attribuisce alle grandi metropoli: il traffico.  Una novità, seppur annunciata, data la chiusura della Sarzanese, la strada che collega Massa Marittima a Follonica, per consentire il termine dei lavori sul suo tratto. «Ma la situazione non è drammatica come ci aspettavamo» spiega uno dei residenti, seduto all'ombra di un albero insieme ad altri tre.  «Ci sono i vigili a controllare la situazione: la mattina quelli del Comune e il pomeriggio quelli della Provincia». La giornata viene divisa in due momenti cruciali: la mattina ci sono i bambini della scuola elementare, mentre il pomeriggio «ci sono molte auto perchè le gente esce dal lavoro». Insomma, gli enti fanno il loro dovere. «Certo è che a Valpiana un traffico simile non si era mai visto. Il primo giorno c'era un caos incredibile: macchine immobili sull'asfalto, clacson e confusione. Poi però la situazione è andata a definirsi». Ma gli uomini della municipale non possono vegliare costantemente la zona e quindi «starebbe al buon senso delle persone - continuano i residenti - far filare tutto liscio». Ma non è sempre così. Il percorso per collegare mare ed entroterra passa necessariamente da un incorcio nel cuore di Valpiana, che collega via delle Fonderie e via della Cava. La carreggiata lì è molto stretta ed è necessario dare la precedenza e passare uno alla volta. «Se gli automobilisti rispettano le regola il traffico scorre tranquillo, altrimenti...» e mentre il residente parla, una Mercedes passa dall'incrocio senza dare la precedenza, bloccando di fatto il traffico.  «Ecco, come questo» dice l'uomo indicando a mano aperta la Mercedes. «Ma comunque si tratta di attimi: le auto che non danno la precedenza formano file momentanee, che si sbloccano subito».  A parte «la confusione e la puzza di smog a cui non siamo abituati», ci sono altri aspetti che la gente di Valpiana vuole sottolineare. Ad esempio, trova una pecca nella gestione degli enti: «non sono state tracciate strisce pedonali in nessun punto, - dice un uomo - nonostante in questo tratto ci siano l'ufficio postale, la chiesa e altre attività». Anche perchè gli operai hanno ritracciato le linee ai bordi della strada per questa operazione, «quindi potevano anche disegnare le strisce». Allo stesso modo «anche i commercianti hanno perso qualche cliente, perchè adesso diventa dura fermarsi in mezzo alla fila».  La suspence maggiore è per oggi, quando i turisti abbandoneranno il mare per fare ritorno a casa, date le code che si sono create nei weekend scorsi al semaforo sulla Sarzanese. «Il peggio sarà per i senesi e i massetani - spiega una signora -, sono loro che devono passare per forza da qui. I fiorentini invece passeranno da un'altra parte». (a.f.)

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