Sicurezza
Madonnine rubate sull'Amiata Pronta una teca per difenderle dai predatori di opere d'arte
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MADONNINA DI VIA DELLA STAZIONE in arrivo una teca per proteggerla Acquistate grazie alle donazioni fatte al parroco don Giovanni Un artigiano è già al lavoro per realizzare i vetri di protezione
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CASTEL DEL PIANO. La devozione e la generosità popolare di Castel Del Piano riescono a mettere in sicurezza per lo meno due delle restanti targhe devozionali del borgo. Avranno una garanzia contro i ladri di opere d'arte, dunque, le "Madonnine" venerate dalla popolazione e appese alle facciate delle case, manufatti popolari appetibili per gli appassionati di questo genere di oggetti artistici, che nel corso degli anni ne hanno fatte sparire un bel po'. Con grave danno sia per la devozione popolare che per la tradizione artistica del peperino scolpito e della ceramica invetriata, tipica dell'Amiata. E dopo l'ultima ruberia, avvenuta alcuni mesi fa, nel centro storico del paese amiatino (sparì una Santa Caterina delle Ruote, patrona dell'antica famiglia degli Ugurgieri di cui la maiolica raffigurava anche lo stemma) mentre il parroco don Giovanni, l'amministrazione comunale e la popolazione lanciavano l'allarme e si allertavano per trovare una soluzione, il comitato recupero artistico e storico di Castel del Piano ha deciso di aprire una pubblica sottoscrizione per mettere in sicurezza le tavole votive. La cassetta che il parroco ha avuto cura di posizionare in chiesa, ha cominciato a dare i primi frutti, sufficienti per acquistare e montare per lo meno una delle teche di protezione. Ma nel frattempo, un privato cittadino, l'artigiano Danilo Magliacani, che già in passato era intervenuto su un'altra delle targhe devozionali, montando, a sue spese, il vetro a protezione, ha manifestato la volontà di intervenire di nuovo e mettere a disposizione gratuitamente sia la sua opera di artigiano che l'acquisto dei materiali occorrenti per la teca. Il comitato recupero artistico e storico, dunque, ha individuato due Madonnine che sia per la loro pregevole fattura che per la particolare "visibilità" hanno necessità di essere messe in sicurezza. Si tratta della maiolica policroma a bassorilievo in via di Montegiovi, situata in una nicchia di peperino e datata 1764. Circondata da una cornicetta, rappresenta la Madonna e Gesù Bambino sospesi su una falce di luna e sotto di loro i santi Francesco d'Assisi con le stimmate e la croce e Nicola, patrono di Castel del Piano. Di questo ultimo santo, la formella contiene anche l'accenno iconografico al miracolo che ricorda che il santo fece risorgere dai barili di salamoia, dove erano stati rinchiusi da un oste, tre ragazzini. Infatti nell'angolo in basso a sinistra l'anonimo scultore ha raffigurato il barile e i tre bambini. L'altra targa scelta dal comitato, si trova in via della Stazione ed è un bassorilievo che raffigura la Madonna di Provenzano incoronata, con due angeli ai lati e uno sotto che sporge come sostegno. Della ricerca dei materiali adatti per la loro messa in sicurezza, e soprattutto del vetro antisfondamento che dovrà garantire protezione e visibilità dell'opera d'arte, si sta interessando lo stesso artigiano.
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