Sicurezza
Lettera congiunta ai cittadini di don Gianni, don Giovanni, don Sandro e don Marcello
I 4 parroci: «Liberi di votare»
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Don Gianni «Clima al limite dell'intimidazione, ma è un diritto-dovere»
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CASTIGLIONE. I quattro parroci del Comune di Castiglione invitano i cittadini e i propri parrocchiani a sentirsi liberi di votare serenamente, in base alle proprie convinzioni, ma di non aver timore a recarsi ai seggi. Preoccupati e rammaricati per le molte segnalazioni giunte dai fedeli, hanno scelto di non tacere più. E ricordano che il voto è un "diritto-dovere" conquistato con un lungo e faticoso processo storico e democratico. E che gli errori commessi da qualcuno non possono essere addebitati ai cittadini stessi. La lettera è firmata da don Gianni Malberti, parroco di Castiglione, don Giovanni Tumiatti, parroco di Buriano, don Sandro Spinelli, parroco di Punta Ala e da don Marcello Di Giuseppe, parroco di Tirli. «Domani e lunedì i cittadini di Castiglione sono chiamati alle urne per fare sentire la voce di tutti i singoli elettori nell'amministrazione della cosa pubblica, cioè di quella realtà che influenza la nostra vita quotidiana, le nostre esigenze di incontro e di condivisione, di servizi efficaci e della possibilità di rendere più belli e sicuri gli ambienti in cui viviamo. La dignità della politica comunale consiste proprio nel sostegno rispettoso di queste esigenze, che cerchi di comprendere le vere necessità dei cittadini e che sappia valorizzare le loro iniziative sociali e culturali: una politica vissuta come servizio alla "res publica", dove la libertà della persona è il criterio ultimo di ogni azione. Il Comune nella storia e tradizione della nostra nazionale è uno spazio urbano unico al mondo: uno spazio per una convivenza tra persone libere e interessate al bene comune, alla ricerca della giustizia e della bellezza, aperto alla solidarietà e alla carità. I municipi e i consigli comunali trovano la loro responsabilità nel sostenere questa tensione ideale. Le chiese, spesso al centro dello spazio urbano, ricordano anche a chi non crede che gli ideali della vita hanno la possibilità di essere vissuti dentro le circostanze del quotidiano, cercando di rendere le nostre cittadine sempre di più adeguate alle esigenze dell'uomo». «A tutti è nota la situazione che sta travagliando le elezioni comunali di Castiglione, svuotandole di una serena dialettica politica; tale situazione si è aggravata per il crearsi di un clima al limite dell'intimidazione che ha gettato nello sconcerto tante persone nelle nostre comunità che a noi si sono rivolte con domande, dubbi, preoccupazioni e rabbia, chiedendoci come agire da cristiani. Non possiamo pertanto tacere di fronte a queste richieste che ci giungono dalle nostre comunità cristiane ed esprimere tutta la nostra preoccupazione e il nostro rammarico». «Senza entrare nel merito di strategie messe in atto dagli schieramenti, e delle loro implicazioni giuridiche - che non ci competono - non possiamo non riaffermare il sovrano primato della libertà di ogni singola persona di decidere in base a ragioni acquisite il proprio comportamento nella partecipazione all'evento elettorale, che resta un "diritto dovere" conquistato da un lungo e faticoso processo storico democratico, e ribadito dalla dottrina sociale della Chiesa, senza che nessuno in qualche modo si senta costretto o limitato. Non ai cittadini si può addebitare errori, che peraltro li privano di una rappresentanza».
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