Attenzione
Eredità Gianferotti divisa in tre parti
Alfredo Faetti
Familiari e Comune verso l'accordo in vista dell'udienza dal giudice
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SCARLINO. Siamo all'epilogo della vicenda legata all'eredità di Edoardo Gianferotti, scarlinese di buon cuore. Il 27 maggio si terrà l'udienza per stabilire in che modo verrà spartito il patrimonio (alcuni milioni di euro tra denaro e immobili). C'è una bozza, in questo senso, di un accordo in itinere, sulla quale stanno discutendo i legali delle parti e che prevede la spartizione in tre parti uguali tra Comune di Scarlino, fondazione Veronesi e la madre del defunto Una vicenda intrigata, quella dell'eredità Gianferotti. Tutto ha avuto inizio quando, nell'ottobre 2009, l'ex insegnante è deceduto all'età di 69 anni. Nelle sue ultime volotà, Gianferotti ha nominato eredi della sua fortuna il Comune di Scarlino e l'Associazione per la ricerca sul cancro di Umberto Veronesi, in parti uguali, lasciando l'usufrutto dei beni alla madre novantenne. Una decisione che quest'ultima non ha visto di buon occhio, che ha impugnato il testamento e portando la questione in tribunale con un'istanza. Dopo che la prima udienza è terminata con un rinvio, adesso la vicenda Gianferotti sta per giungere alla sua conclusione, con la seconda pronuncia del tribunale che arriverà a fine mese. Ieri mattina, nel corso del consiglio comunale, il sindaco Maurizio Bizzarri si è definito «ottimista», come il resto della maggioranza, per una divisione consensuale in parti uguali tra i tre soggetti. Divisione che comunque porterebbe una bella cifra nelle tasche sia del Comune che in quelle dell'Associazione Veronesi, così come garantirebbe il sussidio alla madre novantenne. La somma si aggira attorno ai 700mila euro, tra la spartizione di contanti, azioni e obbligazioni. Al momento le parti sono impegnate a dividere, in maniera conviviale, il patrimonio immobliare del benefattore, rappresentato da case, terreni e fondi (garage). È presto, però, per dire che è tutto fatto. Bizzarri ha parlato di ottimismo proprio per far capire che la questione è sempre aperta, anche se buone impressioni per questa soluzione sono arrivate all'amministrazione.
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