Sicurezza
Ma per lincidente lente va in appello
Cede la strada a Rispescia 3.500 euro a un cittadino
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BUCA un pericolo per le auto 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il manto stradale che cede e l'auto che va a sbandare nella zona di Rispescia, riportando danni. Una buca o un avvallamento improvviso che costrinsero il guidatore a una manovra brusca. Per quell'incidente del 2007 a Rispescia, Gualtiero Luzzetti e figli fecero richiesta di risarcimento al Comune. E malgrado quella manovra fatta per evitare l'impatto, dopo essere schizzato nella buca, in quell'avvallamento del manto stradale, il conducente non riuscì ad evitare il danno economico alla propria automobile. Così Luzzetti citò l'ente l'11 settembre del 2007 per danni, chiedendo che fosse accertata la responsabilità dello stesso Comune di Grosseto nell'incidente che lo aveva coinvolto, per fortuna senza conseguenze fisiche per gli occupanti dell'auto. A distanza di tre anni e mezzo da quell'episodio, il tribunale di Grosseto ha condannato con sentenza 303 del 2011 il Comune di Grosseto al pagamento di 3.445 euro più Iva e Cpa (cassa previdenza avvocati), considerandolo, almeno in primo grado, responsabile dell'incidente per il manto stradale nella zona di Rispescia. Ma il Comune ha deciso di impugnare la sentenza in appello, «vista la nota del settore provveditorato servizio attività assicurative, nella quale si ravvede l'opportunità di proseguire nel giudizio», si legge nella delibera, incaricando il legale Simona Brizzi del patrocinio a tutelare i propri interessi nel secondo grado di giudizio. Toccherà insomma ai giudici d'appello stabilire se il cattivo stato di conservazione del manto stradale di Rispescia, in quel settembre del 2007, e quindi una manutenzione difettosa, causarono quello sbandamento e il successivo sinistro di Luzzetti. M.B.
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