Il Tirreno

Grosseto

Remi getta ombre sul mondo Mondei

<strong>L’ACCUSA.</strong> Di Serena Remi
◗
L’ACCUSA. Di Serena Remi

La capolista di Balloni ironizza sul passato lavorativo della rivale «Con il padre ha lasciato un buco di 30mila euro». La replica: vergogna

2 MINUTI DI LETTURA





GAVORRANO. Una vecchia storia viene alla luce agli sgoccioli della campagna elettorale di Gavorrano. Riguarda la Pro Loco di Vetulonia, che nel 2007 registrò un buco nel bilancio di circa 30mila euro. Al tempo c'erano i Mondei (padre e figlia) nel cda dell'associazione e adesso, Francesca, candidata Pd alla carica di sindaco, va su tutte le furie: «indignata che si tiri fuori la mia famiglia». È arrabbiata perchè la sua versione dei fatti, appare lineare e pulita.  La bufera è iniziata mercoledì quando inizia a diffondersi un comunicato stampa di Serena Remi, capolista di Gavorrano Democratica ed ex segretaria piddina. La numero uno di Paolo Balloni, tra le righe, per provare a indicare Mondei come inesperta, spolvera degli articoli di giornale. Dice che la candidata a sindaco «ha come unica breve esperienza lavorativa, fra l'altro con pessimo successo, quella della Pro Loco di Vetulonia, assieme al padre Giuseppe Mondei, presidente fino all' anno 2007. Come tutti potranno ricordare grazie alla stampa locale» e cita gli articoli delle testate locali. Quegli articoli fanno riferientoun buco nel bilancio di circa 30mila euro a cui dovette far fronte il neo presidente, inseditao nel marzo 2007, Leonello Mucci.  «Io questa situazione me la sono trovata da subito. - racconta quest'ultimo - Per pareggiare i conti ho dovuto lavorare molto. Chiesi i registri e per un periodo non li ottenni. Tanto che stavo quasi per rivolgermi a un tribunale». Tutto nasce, a sentir Mucci, a causa di una convenzione stipulata tra il Comune di Castiglione della Pescaia e la Pro Loco «per la gestione di quest'ultima del museo degli etruschi. I costi erano di circa 330mila euro, mentre la convenzione prevedeva finanziamenti per 204mila».  Una convenzione «totalmente sbagliata, quindi, firmata dal presidente Mondei». I conti, poi, sono stati risanati. «Certo è - continua Mucci - che per colpa di questi precedenti la gente si è fatta sospettosa verso la Pro Loco e tutte le campagne soci sono andate a vuoto».  In quel cda dell'associazione c'era anche Francesca Mondei. È lei l'obiettivo di Serena Remi nel rievocare questi fatti. Ma la candidata non ci sta e passa al contrattacco sostenendo che Remi «come in altri casi, tenta di screditare ed offendere la mia persona e oggi anche la mia famiglia. Sono profondamente indignata e mi chiedo se questi argomenti siano la sua proposta concreta per la risoluzione dei problemi della nostra comunità». Per di più, dice, sempre riferito a Remi, che «sarebbe opportuno, almeno, evitare diffondere falsità e illazioni. La invito pertanto ad acquisire almeno nelle ultime ore prima del voto proposte, idee e contenuti che la aiutino nel ruolo che si propone di svolgere in questo Comune».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa