Il Tirreno

Grosseto

La candidata del Pd diserta il confronto E poi scoppia il caos

Alfredo Faetti
<b>AL VOTO.</b> Domenica e luned&igrave; a Gavorrano
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AL VOTO. Domenica e lunedì a Gavorrano

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 GAVORRANO. Il Pd diserta il confronto pubblico e diventa carne fresca per le fauci degli avversari. Al cinema Roma di Bagno di Gavorrano mercoledì sera è andato in scena l'ultimo dibattito tra prima delle elezioni con tre candidati e uno assente.  Si tratta di Francesca Mondei, candidata Pd. Sul palco, invece, erano presenti gli altri tre: Jurij Di Massa (centrodestra), Massimo Borghi (Sel) e Paolo Balloni (Gavorrano democratica). Le motivazioni che l'hanno spinta a disertare la tavola rotonda del Roma le ha diffuse in una lettera aperta.  «La degenerazione dei comportamenti verificatasi in occasione del precedente incontro agli ex Bagnetti di Gavorrano», in cui «alcuni gruppi organizzati che sostenevano Massimo Borghi e Paolo Balloni, hanno inscenato una gazzarra inaccettabile, arrivando ad aggredirmi in modo volgare e a offendermi personalmente». Non dello stesso avviso gli stessi Borghi, Balloni e Jurij Di Massa, per cui il dibattitto ai Bagnetti è stato «magnifico». «È servito a informare la gente sugli argomenti che li riguarda. - ha detto lo stesso Di Massa - Non vedo che male ci sia a informare le persone». Ancora più diretto Balloni. «Dire che l'altra sera non ci sia stata democrazia, dato che secondo lei il dibattito è stato alterato, non è un'offesa per tutta la comunità».  Tutt'altro fa Borghi, che prende il microfono e dice: «non faccio nessun commento. Il fatto si commenta da solo». Anche gli organizzatori non hanno visto di buon occhio questa decisione della candidata e a inizio serata hanno voluto ribadire il loro impegno nel mantere il dibattito democratico in tutti i suoi aspetti».  L'ultimo confronto tra i quattro è andato in onda ieri sera su una televisione locale. «In quell'occasione gli agitatori di professione non avranno l'opportunità di alimentare la confusione» ha anticipato Mondei mercoledì pomeriggio.  Dichiarazioni che hanno fatto molto rumore tra le cento persone circa presenti nella sala del cinema, le quali hanno indicato i sostenitori del Pd come la vera fonte di confusione ai Bagnetti. Ma di piddini, a Bagno mercoledì sera, non ce n'era neanche uno. Quindi le tre fazioni presenti, che comunque non si sono negati stoccate sul palco (soprattutto sull'argomento degli spazi pubblici elettorali, che ha visto un faccia a faccia bello tosto tra Balloni e Di Massa), hanno avuto un terreno in comune per attaccare gli avversari politici: la loro assenza.

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